Pescocostanzo, quando la primavera diventò inverno: la neve di Erminio nel calendario 2027

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Ci sono nevicate che continuano a raccontare una storia anche quando la neve si è sciolta. Restano nelle fotografie, nei ricordi di chi le ha attraversate, nel modo in cui abbiamo visto cambiare un luogo familiare. Per Pescocostanzo, il passaggio del ciclone Erminio appartiene a questa memoria: un paese di pietra e di antichi mestieri, immerso nel bianco quando il calendario aveva già annunciato la primavera.

È il filo che lega il borgo abruzzese al calendario Neve Appennino 2027, nel quale Pescocostanzo accompagna il viaggio tra le montagne, i paesi e le stagioni che raccontiamo ogni giorno. Un modo per portare nelle case un frammento di Appennino e tornare a guardarlo con il tempo che una fotografia merita.

Biagio sdraiato nella neve a Campo di Giove, con le case del borgo innevate sullo sfondo

Biagio durante la nevicata del ciclone Erminio a Campo di Giove: lo scatto scelto per la copertina del calendario Neve Appennino 2027. Foto Emanuele Valeri.

Pescocostanzo, il borgo dove la bellezza nasce dalle mani

Pescocostanzo, in provincia dell’Aquila, è uno di quei luoghi che invitano a rallentare. Alle pendici del Monte Calvario, affacciato sui prati dell’altopiano del Quarto Grande, custodisce un centro storico di case, palazzi e dettagli che raccontano un rapporto secolare tra architettura e lavoro artigiano.

La pietra scolpita, il ferro battuto, la filigrana e il merletto a tombolo fanno parte della sua identità. Sono saperi che hanno lasciato un’impronta nelle strade e negli edifici, oltre che nella vita delle famiglie. Il Museo del merletto a tombolo permette di avvicinarsi a questa tradizione, fatta di pazienza, precisione e gesti tramandati.

A dominare l’abitato è la Basilica di Santa Maria del Colle, uno dei suoi monumenti più rappresentativi. La sua storia attraversa i secoli e conserva, anche nelle trasformazioni dell’edificio, le tracce della comunità che le è cresciuta intorno.

Quando arriva la neve, questo patrimonio cambia luce. I particolari della pietra emergono contro il bianco, le prospettive delle strade si trasformano e il borgo rivela un’altra delle sue espressioni più riconoscibili.

La neve del ciclone Erminio, quando la primavera tornò inverno

Una veduta generica di Pescocostanzo innevata

Una veduta generica di Pescocostanzo innevata

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2026, il ciclone Erminio ha riportato condizioni invernali su diversi paesi dell’Appennino. Neve Appennino ha seguito quelle giornate attraverso fotografie, aggiornamenti e racconti dal territorio; alcune delle immagini realizzate durante la perturbazione sono poi entrate nel calendario 2027.

Il ricordo di Pescocostanzo si inserisce in questo racconto. La neve fuori stagione ha restituito al borgo un volto profondamente montano, ricordando quanto, in Appennino, il passaggio tra inverno e primavera possa essere tutt’altro che lineare.

Riguardare quelle giornate significa ritrovare la meraviglia del paesaggio e pensare alla quotidianità di chi lo abita: agli spostamenti da organizzare, agli accessi da mantenere liberi, al lavoro che continua mentre il tempo cambia.

È anche da questa attenzione che nasce il nostro modo di fotografare la montagna. Dentro una nevicata cerchiamo il paese, le sue forme e la vita che prosegue.

Perché Pescocostanzo è nel calendario Neve Appennino 2027

Pescocostanzo riunisce molti degli elementi che cerchiamo di raccontare: il paesaggio d’alta quota, la storia dei borghi, il patrimonio artigiano e il legame con le stagioni.

La sua presenza nel calendario è un invito a conoscere il paese anche oltre l’immagine innevata. A percorrerne le strade, fermarsi davanti a un portale, scoprire il lavoro degli artigiani e riconoscere il valore di un luogo che custodisce tanta parte della cultura montana abruzzese.

Intorno al borgo, il territorio offre altre occasioni di scoperta, dai paesaggi aperti degli altopiani al Bosco di Sant’Antonio. Luoghi che aiutano a comprendere quanto questa montagna possa offrire in momenti diversi dell’anno.

Una fotografia può accendere il desiderio di partire. Oppure far riaffiorare il ricordo di una passeggiata, di una giornata sulla neve, di un paese al quale si è rimasti legati.

Una fotografia da guardare per un mese intero

Sui social le immagini scorrono rapidamente. Sulla pagina di un calendario, una fotografia rimane: la si incontra al mattino, la si osserva di nuovo dopo qualche giorno, si scopre un particolare che era sfuggito.

Pescocostanzo entra nelle case con questa possibilità. Diventa una presenza quotidiana, capace di riportare il pensiero alle montagne anche quando sono lontane.

Il calendario 2027 raccoglie questo spirito attraverso borghi, animali, boschi e paesaggi dell’Appennino. Un percorso fotografico che nasce dal tempo trascorso sul territorio e dal desiderio di dare durata agli incontri e ai luoghi del nostro lavoro.

Il calendario è disponibile: come riceverlo

Il calendario Neve Appennino 2027 è disponibile e pronto per la spedizione. È realizzato in formato A3, con rilegatura a spirale metallica e carta patinata lucida.

Per riceverlo a casa è previsto un contributo complessivo di 20 euro, spedizione inclusa: 12,70 euro per il calendario e 7,30 euro per la spedizione. Nella pagina dedicata sono disponibili le istruzioni e le modalità di pagamento.

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Sceglierlo significa anche sostenere il lavoro dell’associazione e il racconto delle nostre montagne. Tra le sue pagine c’è Pescocostanzo: un invito a ricordare la grande neve e a tornare a scoprire il borgo, quando il bianco avrà lasciato nuovamente spazio alla pietra.

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