Le nevicate cominciate nella serata di ieri riportano un paesaggio invernale sul Gran Sasso. Il bianco delle quote più alte incontra i colori dell’autunno, mentre l’arrivo di aria fredda prepara un ulteriore abbassamento del limite delle nevicate.
La neve torna a Campo Imperatore e cambia il volto della montagna. Dalla serata di ieri, venerdì 30 ottobre, le nevicate hanno riportato il bianco in quota sul Gran Sasso, aprendo il fine settimana di Ognissanti con un’anticipazione d’inverno.
È il momento in cui sull’Appennino si incontrano due stagioni: più in basso i boschi conservano i colori dell’autunno, mentre sulle quote superiori la neve ridisegna pendii e profili. Un contrasto che accompagna il cambiamento meteorologico in corso, destinato a farsi sentire anche nelle prossime ore.

La neve imbianca Campo Imperatore e l’area dell’osservatorio astronomico, tra schiarite e nubi sul Gran Sasso. Foto © Stefano Bevere
Campo Imperatore, la neve apre il fine settimana di Ognissanti
Le nevicate in corso rappresentano il primo segnale visibile di questa nuova fase fredda. A Campo Imperatore il paesaggio torna invernale, mentre alle quote inferiori il passaggio di stagione procede con tempi diversi.
Il bianco della neve e le tonalità delle faggete restituiscono così un’immagine tipica dei cambiamenti autunnali dell’Appennino: la montagna più alta anticipa ciò che, con l’ulteriore diminuzione delle temperature, potrebbe interessare anche i pendii sottostanti.
L’attenzione si sposta ora sull’evoluzione del peggioramento e sulla quota alla quale potranno arrivare i fiocchi.
Quota neve in calo: cosa prevede Angelo Ruggieri
Come spiega Angelo Ruggieri, meteorologo AMPRO, nell’analisi pubblicata su Neve Appennino, l’ingresso di correnti orientali e nord-orientali porterà aria progressivamente più fredda sull’Appennino centrale.
Per oggi, sabato 31 ottobre, il limite delle nevicate è indicato inizialmente intorno ai 1.500-1.700 metri, con una successiva tendenza al ribasso. Gran Sasso e Maiella saranno tra i massicci da osservare per la loro esposizione alle correnti in arrivo.
Possibili fiocchi a 1.000 metri tra domenica e la notte su lunedì
La fase più favorevole alla neve a quote inferiori è prevista tra domenica 1° novembre, soprattutto dal pomeriggio e in serata, e la notte su lunedì 2 novembre.

Il quadro previsto per domenica 1° novembre alle 19 italiane, con precipitazioni al Centro-Sud e neve su alcuni settori appenninici. Fonte: ECMWF/WXCharts
Secondo l’analisi di Ruggieri, sui rilievi centrali i fiocchi potranno raggiungere quote prossime ai 1.000 metri, con temporanei sconfinamenti più in basso durante i rovesci intensi.
La comparsa della neve non comporterà necessariamente un’imbiancata: vicino a quella quota conteranno intensità e durata delle precipitazioni, oltre alle condizioni del terreno.
Un avvio di settimana dal carattere invernale
Il passaggio verso novembre avrà dunque caratteristiche invernali sulle montagne dell’Appennino centrale. Per lunedì sono ancora previste condizioni instabili, ma con un limite delle nevicate in graduale risalita nel corso della giornata.
A Campo Imperatore, intanto, il cambiamento è già cominciato. La neve arrivata dalla serata di ieri riporta al centro della scena il Gran Sasso d’inverno, mentre più in basso l’autunno conserva ancora i suoi colori.




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