«Con un po’ di coraggio e soprattutto di incoscienza»: Federica e Maicol, ritorno in Abruzzo per riaprire l’osteria del paese

Scopri il Calendario Neve Appennino 2027: un anno da vivere tra le immagini delle nostre montagne.

Federica Brandimarte e Maicol Capriotti hanno ridato vita a un locale della memoria di Torano Nuovo. Con loro Niccolò, fratello di Federica, tra nuove proposte e sapori familiari

A Torano Nuovo, in Abruzzo, Federica Brandimarte e Maicol Capriotti hanno riaperto un locale che faceva parte della memoria del paese. È qui che nel 2023 ha preso forma l’Osteria dei Maltagliati, un progetto costruito attorno a un equilibrio delicato: conservare il legame con chi frequentava quel posto da anni e introdurre una cucina capace di raccontare anche le loro esperienze.

L’idea di aprire un’osteria c’era già, ma sembrava destinata a un futuro ancora lontano. Poi, durante le ferie invernali del 2023, Federica ha visto il cartello di vendita sul locale che conosceva da sempre. Lo avevano notato anche in precedenza, ma il prezzo era rimasto troppo alto. Questa volta le condizioni erano cambiate e il progetto era diventato possibile.

«Con un po’ di coraggio e soprattutto di incoscienza», come avrebbe raccontato Maicol, hanno deciso di provarci.

Dalle esperienze fuori regione al ritorno in Abruzzo

Prima dei Maltagliati, entrambi avevano maturato esperienze nella ristorazione e nell’ospitalità. Maicol aveva iniziato tra stagioni al mare e alberghi, lavorando poi in cucine importanti, da Andrea Berton a Milano a Gianfranco Pascucci a Fiumicino.

Federica era cresciuta nell’hotel dei genitori e nello stabilimento balneare dello zio, dove aveva cominciato ad avvicinarsi al servizio di sala. Erano seguiti il lavoro a Fiumicino, l’interesse per il vino e il percorso da sommelier.

Il ritorno in Abruzzo ha dato a quelle esperienze una prospettiva nuova: aprire un’attività propria, nel paese al quale erano legati.

Una donna sorridente con una bottiglia di vino accanto a una cliente nella sala dell’Osteria dei Maltagliati

Un momento del servizio in sala ai Maltagliati, tra tavoli in legno e archi in mattoni

Il cambiamento passa dalla fiducia dei clienti

Riaprire un locale conosciuto significava confrontarsi con abitudini consolidate. Federica e Maicol hanno scelto di procedere gradualmente, mantenendo alcune proposte familiari e affiancando nuovi piatti.

All’inizio, il prosciutto tagliato a mano con la focaccia rappresentava un punto di riferimento per chi tornava. Attorno a quella continuità hanno cominciato a costruire la propria proposta, introducendo ingredienti e accostamenti meno consueti.

Non tutti hanno accolto il cambiamento allo stesso modo. Alcuni sono rimasti legati alla precedente identità del locale; altri hanno cominciato a fidarsi e a sperimentare. Così, clienti che ordinavano soltanto prosciutto e focaccia sono arrivati a scegliere l’insalata alla brace con bottarga o le frattaglie.

Un percorso cresciuto nel rapporto quotidiano tra cucina, sala e tavoli. Oggi l’osteria accoglie ragazzi e adulti, famiglie con bambini, coppie e gruppi di amici.

Due persone al lavoro nella cucina a vista dell’Osteria dei Maltagliati, tra volte in mattoni e un forno acceso

La cucina a vista dell’Osteria dei Maltagliati, nel cuore di Torano Nuovo

Con Niccolò, un progetto che coinvolge la famiglia

Nella gestione è entrato anche Niccolò, fratello di Federica, diventato socio e impegnato nel servizio di sala. La sua presenza ha consentito a Federica di delegare parte del lavoro e affrontare con maggiore serenità anche l’arrivo di un figlio.

La dimensione familiare è una risorsa, ma non elimina le difficoltà del mestiere. Trovare personale, soprattutto lontano dai grandi centri, resta complicato e a volte impone di ridurre il passo. Essere in tre permette di distribuire i compiti e sostenere la continuità dell’attività.

A chi vorrebbe intraprendere la stessa strada, Federica e Maicol consigliano di essere autentici. È il principio che accompagna il loro lavoro ai Maltagliati: rispettare la storia del locale, dare spazio alla propria cucina e costruire nel tempo la fiducia di chi si siede a tavola.

A Torano Nuovo, la riapertura ha restituito al paese un luogo conosciuto. La sua nuova identità prende forma ogni giorno, tra i piatti rimasti e quelli che i clienti hanno imparato a scegliere.

Porta con te le montagne per tutto l’anno: scopri il Calendario Neve Appennino 2027.

Comments (No)

Leave a Reply