Le stagioni e i paesaggi dell’Appennino sono anche protagonisti del Calendario Neve Appennino 2027.
Sulla Maiella, per qualche ora, l’autunno e l’inverno sembrano essersi dati appuntamento nello stesso paesaggio. In quota è arrivata la neve: un velo leggero, steso sui prati e tra le pietre, mentre tutt’intorno i boschi conservano i colori più accesi del foliage.
Il risultato è uno spettacolo delicato, quasi irreale, catturato dagli scatti di Nelsy Colardi nei pressi dell’albergo Mammarosa, nel comprensorio della Majelletta.

Foglie d’autunno tra il ghiaccio sulla Maiella. Foto Nelsy Colardi
Neve e foliage sulla Maiella: il contrasto tra bianco e colori d’autunno
Nelle fotografie, il bianco non cancella l’autunno: lo fa risaltare. In primo piano, la neve copre a tratti l’erba e lascia affiorare zolle, sassi e fili verdi. Poco più in là, i versanti si accendono di sfumature calde, dal giallo oro al bruno, passando per l’arancio e il rame.
Sullo sfondo, le montagne disegnano profili azzurri sotto un cielo velato. È un paesaggio fatto di contrasti, ma senza durezza: la neve sembra posarsi con gentilezza sui colori ancora vivi della stagione.
Uno degli scatti si avvicina alla terra. Tra i cristalli di ghiaccio e i piccoli granuli bianchi restano alcune foglie color ambra e ruggine, come se l’autunno avesse lasciato un ultimo messaggio prima di cedere spazio al freddo.
In un’altra immagine, invece, lo sguardo si allarga sulle pendici: il bosco, ormai vestito di tonalità calde, scende verso le vallate, mentre le cime più lontane appaiono spoglie e azzurrate dalla distanza.

Il sottile manto bianco sui prati incontra i colori del foliage nei boschi della Majella, nei pressi di Mammarosa. Foto di Nelsy Colardi
A Mammarosa il paesaggio sospeso tra due stagioni
La scena si svolge nell’area di Mammarosa, sul versante della Maiella rivolto verso l’Adriatico. La stazione della Maielletta si sviluppa in quota, in un ambiente aperto che offre ampie vedute sulle montagne e, nelle giornate più limpide, anche verso il mare.
Qui il passaggio dall’autunno all’inverno può mostrarsi in modo netto: basta salire di quota perché una perturbazione e un calo delle temperature trasformino le precipitazioni in neve, mentre più in basso i boschi continuano a custodire i colori della stagione.
È proprio questa vicinanza a rendere speciali le immagini. In alto, il freddo lascia il suo segno; sui versanti, il foliage è ancora nel pieno della sua bellezza. La montagna non cambia veste tutta insieme: si trasforma a poco a poco, con il bianco che ricopre i prati e l’oro degli alberi che resiste nei valloni.
Per qualche giorno — talvolta soltanto per qualche ora — è possibile assistere a questa sovrapposizione, un passaggio fugace che ogni anno regala scorci diversi.
Le immagini di Nelsy Colardi fermano l’incontro tra autunno e inverno
Non è ancora il paesaggio uniforme dell’inverno, e non serve che lo sia. La neve è sottile, discontinua, ma basta a illuminare il terreno e a disegnare un nuovo contrasto con le foglie cadute. È una pennellata bianca di una stagione che si annuncia, mentre l’autunno continua a colorare i boschi.
Così, vicino all’albergo Mammarosa, la Maiella offre una piccola fiaba di montagna: prati imbiancati, foglie ramate, boschi accesi e cime sullo sfondo. Gli scatti di Nelsy Colardi fermano quell’istante in cui il calendario sembra confondersi e due stagioni, per un momento, convivono nello stesso quadro.





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