Gran Sasso, la neve incontra i colori dell’autunno: le immagini di Camicia, Prena e Infornace

Gli scatti di Damiano Tatulli raccontano le prime imbiancate di stagione sul massiccio abruzzese. Creste velate di bianco e boschi autunnali disegnano il paesaggio, mentre si apre una settimana nel complesso stabile. In quota attenzione al verglas.

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La neve sulle cime, i colori dell’autunno sui versanti e il cielo azzurro a fare da sfondo. Il Gran Sasso d’Italia si mostra così nelle fotografie di Damiano Tatulli, che restituiscono uno dei colpi d’occhio più suggestivi di questo passaggio di stagione: la montagna ancora autunnale alle quote più basse e già imbiancata lungo le creste.

Le immagini raccontano il settore orientale del massiccio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, mettendo in evidenza il Monte Camicia, il Monte Prena e il Monte Infornace. La neve si distribuisce tra le rocce, segue i canaloni e sottolinea le forme delle pareti, lasciando ancora scoperti ampi tratti dei pendii.

Vetta rocciosa del Gran Sasso imbiancata dalla neve, con pendii dorati e bosco in ombra in primo piano

Neve sulle cime e colori autunnali sui versanti del Gran Sasso. Foto di Damiano Tatulli

Il bianco delle cime sopra i boschi autunnali

A rendere particolari questi scatti è soprattutto l’incontro tra colori e quote differenti. In basso, le chiome dei boschi conservano tonalità verdi accanto a sfumature gialle e brune; più in alto, i prati assumono i colori asciutti dell’autunno, prima di lasciare spazio alle rocce e alla neve.

Non c’è ancora una copertura uniforme. È una prima veste invernale, discontinua, che permette di leggere le pieghe della montagna: cenge, solchi e creste emergono con maggiore evidenza proprio grazie all’alternanza tra superfici imbiancate e calcare scoperto.

Nelle fotografie di Tatulli, Camicia, Prena e Infornace diventano così il racconto di una stagione di confine, nella quale il paesaggio cambia anche nell’arco di poche centinaia di metri di dislivello.

Cime e canaloni del Gran Sasso innevati sopra pareti rocciose e un bosco dai colori autunnali.

Il bianco della neve sulle creste contrasta con i colori del bosco ai piedi delle pareti. Foto di Damiano Tatulli

Settimana nel complesso stabile, notti fredde nelle vallate

La tendenza per la settimana è verso condizioni complessivamente stabili e prevalentemente soleggiate, pur con possibili passaggi nuvolosi. Il quadro generale indicato dall’Aeronautica Militare per il periodo dal 26 ottobre al 1° novembre vede precipitazioni inferiori alla media su gran parte dell’Italia e temperature leggermente sotto i riferimenti stagionali al Centro-Sud.

Nelle vallate interne, le ore notturne potranno risultare particolarmente fredde, con possibili minime sotto zero nelle conche più riparate. In presenza di cielo sereno e vento debole, infatti, il terreno perde calore e l’aria fredda tende ad accumularsi sul fondovalle, favorendo le inversioni termiche.

Il sole durante il giorno potrà quindi accompagnarsi a un sensibile raffreddamento dopo il tramonto, con differenze marcate tra le ore centrali e il primo mattino.

Sulle cime attenzione al verglas

Neve sui pendii e sulle creste della Maiella, con nuvole a ridosso delle cime, nella vista dal Monte Amaro.

Il paesaggio della Maiella ammantato di neve nelle immagini di Stefano Bevere dal Monte Amaro. Pendii bianchi e nuvole lungo le creste regalano uno scenario dal sapore invernale.

Per chi frequenta le quote più alte, l’aspetto da considerare è soprattutto la possibile presenza di verglas, una sottile pellicola di ghiaccio aderente alle rocce, talvolta poco visibile.

L’acqua prodotta dalla fusione della neve può gelare nuovamente quando le temperature scendono, rendendo scivolosi appoggi e passaggi rocciosi. Particolare attenzione va riservata ai tratti in ombra, ai canaloni e alle porzioni di itinerario dove l’umidità persiste più a lungo.

Una giornata soleggiata, dunque, non basta a descrivere le condizioni di un percorso in quota. Prima di partire è necessario informarsi sullo stato dell’itinerario e valutare preparazione e attrezzatura in funzione della presenza di neve e ghiaccio.

Intanto, le immagini di Damiano Tatulli conservano il fascino di questo momento: il Gran Sasso sospeso tra autunno e inverno, con le prime imbiancate sulle cime e i boschi ancora colorati ai loro piedi.

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