Una cerva entra nel laghetto, il cervo la raggiunge: la passeggiata tra i riflessi nel Parco d’Abruzzo

Le immagini della fotografa naturalista Angelina Iannarelli raccontano un incontro con la vita selvatica nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra i boschi e i paesaggi dell’Appennino, a volte basta fermarsi a osservare per assistere a una scena capace di trasformare un momento ordinario in un piccolo racconto. È quello che suggeriscono le splendide immagini scattate dalla fotografa naturalista Angelina Iannarelli: una cerva si avvicina a un laghetto e comincia ad attraversarlo, mentre un cervo, riconoscibile dal grande palco, la guarda da lontano. Per qualche istante resta sulla riva. Poi entra anche lui nell’acqua.

La cerva attraversa il laghetto tra i riflessi del sole

Una cerva cammina nell’acqua bassa di un laghetto, in controluce, tra i riflessi del sole

La cerva attraversa il laghetto illuminato dal sole. Foto Angelina Iannarelli

La prima a muoversi è lei. La cerva raggiunge il margine del laghetto e avanza con cautela, immergendo le zampe nell’acqua bassa. Intorno, la luce del sole si riflette sulla superficie e si scompone in decine di scintille. La sua sagoma appare scura contro il bagliore, mentre piccoli cerchi si allargano a ogni passo. L’animale procede senza fretta, come se conoscesse già quel passaggio e sapesse dove mettere le zampe.

Sulla riva, intanto, il maschio osserva. La sua figura, imponente e coronata dai palchi, si staglia contro l’acqua luminosa. Tra i due c’è una distanza che il cervo non sembra avere fretta di colmare. Rimane lì, vigile, mentre la cerva continua ad avanzare. Le immagini non raccontano che cosa stia accadendo nella mente degli animali, ma restituiscono bene l’attesa: lei ha già scelto la propria direzione; lui, per ora, la segue con lo sguardo.

Il cervo entra in acqua e raggiunge la cerva

Un cervo e una cerva camminano nell’acqua bassa di un laghetto illuminato dai riflessi del sole

Il cervo raggiunge la cerva nell’acqua, tra i riflessi del sole. Foto Angelina Iannarelli.

Poi qualcosa cambia. Il cervo si avvicina al bordo e scende nel laghetto. Il suo ingresso nell’acqua è un gesto semplice, senza esitazioni apparenti. Il grande palco si riflette per un istante sulla superficie, mentre il maschio avanza verso la cerva. Il paesaggio sembra raccogliersi attorno a loro: la riva scura in primo piano, l’acqua attraversata dal sole e, sullo sfondo, le tonalità più profonde del bosco.

Nell’ultima fotografia i due animali sono insieme. Camminano nell’acqua bassa, uno accanto all’altra, e i riflessi li circondano come una scia luminosa. La scena ha qualcosa di cinematografico: le sagome si muovono piano, mentre la superficie del laghetto brilla in ogni direzione. Non c’è bisogno di un gesto spettacolare o di un rumore improvviso. La bellezza sta proprio nella discrezione di quei passi, nella calma con cui i due cervi attraversano lo specchio d’acqua.

È facile immaginare la sequenza come una favola: la cerva che apre la strada, il cervo che resta a guardarla e infine decide di raggiungerla.

La bellezza della vita selvatica nel Parco d’Abruzzo

Un cervo con un grande palco sulla riva di un laghetto osserva una cerva nell’acqua, nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il cervo sulla riva del laghetto, mentre la cerva si trova già nell’acqua. Foto Angelina Iannarelli.

Ma la natura non ha bisogno di essere trasformata in un racconto d’amore per emozionare. Non sappiamo perché il maschio sia entrato nel laghetto, né se i due stessero andando verso una meta comune. Le fotografie di Angelina Iannarelli mostrano ciò che è possibile osservare: lei entra per prima, lui rimane sulla riva e poi la raggiunge; alla fine, entrambi proseguono insieme.

Ed è forse proprio questa semplicità a rendere il momento così speciale. Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la vita selvatica segue i suoi ritmi, lontano da ogni scena costruita per gli esseri umani. A volte il privilegio consiste nel poter guardare da lontano, senza interrompere ciò che accade. Un animale attraversa un laghetto, un altro lo segue, il sole illumina la superficie: gesti essenziali che diventano un ricordo prezioso per chi ha avuto la fortuna di assistervi e per chi, attraverso lo sguardo della fotografa, può condividerli.

Rimane l’immagine delle loro sagome accostate, sospese tra l’acqua e la luce: una piccola favola del bosco, raccontata senza parole e custodita, per qualche istante, dalle montagne d’Abruzzo.

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