Gran Sasso, chiusa la Ferrata Bafile: danneggiamento strutturale lungo il percorso

Nuova chiusura sul Gran Sasso d’Italia per una delle vie ferrate più conosciute e frequentate del massiccio. Il Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia ha disposto la chiusura temporanea della Ferrata Bafile, dopo la segnalazione di un danneggiamento lungo il percorso attrezzato.

Il provvedimento è contenuto nell’ordinanza n. 120 del 14 settembre 2026 e prevede l’interdizione della ferrata a partire dalle ore 14:00 di oggi, 14 settembre, fino a nuove disposizioni.

Si tratta della seconda importante chiusura nel giro di pochi giorni sul Gran Sasso: il 4 settembre era stata infatti interdetta anche la Ferrata dei Ginepri, l’ex Ferrata Brizio, sempre in seguito al danneggiamento di una parte del percorso attrezzato.

Ordinanza di chiusura della Ferrata Bafile sul Gran Sasso per danneggiamento strutturale

L’ordinanza del Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia che dispone la chiusura temporanea della Ferrata Bafile dal 14 settembre 2026.

Ferrata Bafile chiusa: cosa è successo

Alla base del provvedimento c’è una segnalazione della Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” – Reparto Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, acquisita dal Comune il 9 settembre.

Nella comunicazione veniva segnalata una criticità lungo il percorso attrezzato della Ferrata Bafile, con il danneggiamento di una parte della via.

Il Comune ha quindi ritenuto necessario vietarne temporaneamente la fruizione alpinistica per ragioni di sicurezza e di pubblica incolumità, almeno fino all’esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria necessari a ripristinare le condizioni di sicurezza.

Chiusura dalle 14 del 14 settembre fino a nuove disposizioni

L’ordinanza stabilisce la chiusura temporanea della Ferrata Bafile dalle ore 14:00 del 14 settembre 2026, senza indicare al momento una data di riapertura.

Il divieto resterà quindi valido fino a nuove disposizioni.

L’area dovrà essere adeguatamente segnalata e chiunque frequenti il settore dovrà rispettare il provvedimento. L’ordinanza specifica inoltre che nei confronti dei trasgressori si procederà secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Il documento è stato inoltre trasmesso, tra gli altri, alla Polizia Locale, alla Prefettura, alla Questura, ai Carabinieri, ai Carabinieri Forestali, all’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e al CAI Teramo.

Pochi giorni fa era stata chiusa anche la Ferrata dei Ginepri

La chiusura della Bafile arriva a soli dieci giorni da un altro provvedimento analogo che aveva interessato un importante itinerario attrezzato del Gran Sasso.

Il 4 settembre il Comune di Pietracamela aveva infatti disposto la chiusura temporanea della Ferrata dei Ginepri, conosciuta in passato come Ferrata Brizio, situata nel settore della Sella del Brecciaio.

Anche in quel caso il provvedimento era stato adottato dopo una segnalazione dei Carabinieri Forestali relativa alla necessità di intervenire urgentemente sul percorso e al danneggiamento di una parte della ferrata. La chiusura era stata stabilita fino all’esecuzione degli interventi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza.

Ne avevamo parlato nei giorni scorsi proprio su Neve Appennino, sottolineando l’importanza di verificare sempre le condizioni e gli eventuali provvedimenti in vigore prima di programmare un itinerario in alta montagna.

Due ferrate del Gran Sasso chiuse contemporaneamente

Con l’ordinanza di oggi salgono dunque a due le importanti ferrate del Gran Sasso attualmente interessate da provvedimenti di chiusura per danneggiamenti lungo i percorsi: la Ferrata dei Ginepri e la Ferrata Bafile.

Una situazione che torna inevitabilmente a porre l’attenzione sul tema della manutenzione, dei controlli e della sicurezza delle vie ferrate, particolarmente frequentate durante la stagione estiva e nelle prime settimane dell’autunno.

È fondamentale ricordare che una ferrata non è un semplice sentiero e che la presenza di cavi, pioli e altre strutture artificiali richiede condizioni di perfetta efficienza, oltre naturalmente a preparazione tecnica e attrezzatura adeguata da parte di chi la percorre.

Fino alla revoca delle rispettive ordinanze, Ferrata Bafile e Ferrata dei Ginepri non devono quindi essere percorse.

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