Medio-lungo termine Previsioni

La perturbazione che ieri ha portato forte maltempo sulle regioni settentrionali, si sta lentamente allontanando verso est. Ciò significa che nel corso delle prossime ore il tempo tenderà a migliorare in maniera decisa su gran parte del Centro Nord, ove le temperature si sono abbassate per l’ingresso di aria più fresca. I venti da ovest/nord-ovest, rinforzatisi nelle ultime 12-24 ore, progressivamente si indeboliranno e di conseguenza anche il caldo tornerà a farsi sentire con più decisione. Da ovest, intanto, l’alta pressione è tornata a spingere con maggior insistenza, regalandoci nei giorni a venire condizioni di tempo stabile, soleggiato e nuovamente piuttosto caldo.

L’OMBRA DEL CALDO AFRICANO, MA… – La settimana terminerà, quindi, in compagnia dell’alta pressione e del caldo su praticamente l’intero Stivale, anche se sarà soprattutto dall’inizio della prossima che la calura africana inizierà a farsi sentire in maniera sempre più convinta. Anticipiamo subito che il core caldo della struttura rimarrà confinato tra la Francia e (soprattutto) la Penisola Iberica, ove sono attese temperature anche prossime ai 40°C. Anche al Nord, in Sardegna e sulle regioni del versante tirrenico si farà sentire un pò di caldo afoso e non sarà difficile registrare temperature sovente anche superiori ai 32/33°C, specie nelle zone interne lontane dai benefici effetti delle brezze marine. L’Italia, restando parzialmente ai margini di questo vasto anticiclone, potrebbe però subire gli attacchi delle fresche correnti atlantiche che aggireranno il promontorio per “tuffarsi” verso l’Europa orientale. Per questo, specialmente tra il Sud e il medio-basso Adriatico, non escludiamo della maggior instabilità, con venti da nord, clima più gradevole e frequenti episodi temporaleschi. Il tutto dovrebbe concretizzarsi (il condizionale è sempre d’obbligo in questi casi) a cavallo tra il week end e l’inizio della prossima settimana.

tendenza meteo

TEMPERATURE SOPRA MEDIA – Quel che si evince, quindi, è sicuramente una maggior variabilità dal punto di vista configurativo, tant’è che le strutture bariche non rimangono quasi mai per lungo tempo stazionarie in un determinato settore dell’Europa. Bisogna tuttavia sottolineare come le temperature, per almeno i prossimi 5-7 giorni, si manterranno superiori alla media di diversi gradi su gran parte dello Stivale, subendo delle parziali flessioni sono in quelle zone che dovrebbero subire gli effetti delle succitate note instabili. Vedremo con il passare dei giorni se questa tendenza verrà o meno confermata.

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