Rapida irruzione fredda, nella notte torna la neve sull’Appennino a quote collinari

Una forte perturbazione sta portando condizioni di marcato maltempo soprattutto sulle estreme regioni meridionali dell’Italia, ove ormai dalla tarda mattinata piove incessantemente e si registra qualche temporale in special modo sul basso versante tirrenico. Il calo delle temperature sta favorendo nevicate a tratti anche copiose soprattutto sull’Appennino calabro-lucano, tant’è che in Sila si va ormai oltre i 50 cm di accumulo ad alta quota. Qui continuerà a nevicare anche nelle prossime ore, prima di assistere ad una progressiva cessazione dei fenomeni nel corso della notte.

Proprio in nottata segnaliamo l’avvicendamento di un nuovo nucleo d’aria fredda che lambirà il nostro Paese seguendo il vortice depressionario in spostamento verso la Grecia. L’aria fredda dilagherà un pò ovunque al Centro Sud, ma farà sentire i propri effetti maggiori soprattutto sul medio-basso Adriatico e all’estremo Meridione, ove ci aspettiamo nel corso delle prossime ore un ulteriore rinvigorimento dell’instabilità.

L’aria fredda inizierà ad affluire con maggior decisione nel cuore della notte, dopo che i primi “sbuffi” stanno già sfiorando le regioni centrali adriatiche proprio in queste ore. Le correnti da nord irromperanno con maggior decisione entro domattina, estendendosi rapidamente a tutto il comparto centro-meridionale. Tornerà un pò di neve fino a quote molto basse tra Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, in seguito entro l’alba anche in Basilicata e nord della Calabria. Nevicherà mediamente tra 200-400 metri sull’Appennino centrale, tra 500-700 metri su quello meridionale. In quota attesi accumuli di neve fresca non superiori ai 10-15 cm. Freddo in accentuazione.