Medio-lungo termine Previsioni

Le correnti artiche che negli ultimi due-tre giorni hanno invaso parte dell’Europa, stanno ora battendo in ritirata. Nella giornata di sabato, infatti, l’alta pressione delle Azzorre tornerà ad estendersi progressivamente verso est, allontanando ciò che resta della circolazione fredda verso il sud dei Balcani.

Ci attende quindi una fase meteorologica caratterizzata da un deciso miglioramento del tempo su tutto il nostro Paese, con venti da nord in attenuazione e temperature in aumento, di nuovo prossime a quelle che sono le medie di questo periodo. Ad inizio settimana, grossomodo tra lunedì 24 e martedì 25, il core dell’anticiclone andrà nuovamente a posizionarsi in pieno oceano Atlantico, generando un blocco piuttosto coriaceo alle piovose correnti nord-atlantiche. Questo movimento permetterà ad una vasta saccatura colma di aria fredda in quota di riversarsi dalla Scandinavia verso l’Europa centrale e la Gran Bretagna, dando luogo, in queste zone, ad una riacutizzazione del freddo invernale.

27 apri

Si tratterà di aria davvero molto fredda per questo periodo. A metà settimana, tra mercoledì 26 e giovedì 27, la saccatura polare raggiungerà la barriera alpina per poi aggirarla da ovest attraverso la Valle del Rodano; l’aria fredda, secondo le attuali emissioni deterministiche, potrebbe fare il suo ingresso sul Mediterraneo centrale, richiamata da una depressione in formazione sull’Italia centro-settentrionale, che andrà ad alimentare in questi settori condizioni di spiccato maltempo. Se tale dinamica venisse confermata (ci riserveremo di approfondire nuovamente tale evoluzione) anche nelle prossime uscite modellistiche, bisognerà attendersi una nuova fase fredda e piovosa che dovrebbe coinvolgere gran parte della Penisola, con piogge, temporali e nuovamente la neve sia sulle Alpi sia sull’Appennino, anche a quote discretamente basse. Quel che è certo è che questa primavera travestita da inverno, per ora, non ha alcuna intenzione di lasciare il passo alle miti temperature tardo-primaverili.

27 apri 850

L’evoluzione di questa dinamica resta tuttavia molto incerta, per questo ci riserviamo di ri-aggiornarvi nel corso dei prossimi giorni.

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