Medio-lungo termine Previsioni

Il fronte d’aria fredda che nelle prossime ore attraverserà le regioni settentrionali scivolerà, nelle successive 12-24 ore, in direzione del Centro Sud, portando una fase di forte maltempo dalle caratteristiche prettamente invernali. L’aria fredda genererà la formazione di due ben distinti vortici depressionari l’uno sul Mar Tirreno, l’altro sul basso Adriatico, che esalteranno marcata instabilità un pò in tutto il comparto. Domani, martedì, sarà una giornata molto piovosa, ventosa e soprattutto fredda in gran parte della Penisola, seppur al Nord il tempo evolverà fin dal mattino verso un rapido, significativo miglioramento.

Fin dal mattino il tempo peggiorerà in maniera estremamente rapida soprattutto sul medio versante Adriatico, ove oltre a piogge e rovesci ritroveremo anche qualche temporale. Acquazzoni diffusi attraverseranno anche le zone interne della Toscana, per poi estendersi tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio al medio-alto Lazio. Il crollo delle temperature, conseguente all’ingresso dell’aria fredda artica, permetterà il ritorno della neve sull’Appennino fino a quote estremamente basse per il periodo, generalmente tra 700-900 metri di quota. Con il passare delle ore migliora sulle Marche, mentre le precipitazioni più consistenti coinvolgeranno soprattutto l’Abruzzo, il Molise e in forma minore anche il basso Lazio. In questi settori ritroveremo neve sui monti a quote superiori i 900-1000 metri, seppur in lieve calo verso sera.

Tempo in peggioramento sensibile anche all’estremo Meridione, specie nella seconda parte della giornata. Anche in tutto questo settore ritroveremo quindi piogge e temporali anche piuttosto intensi, con nevicate sull’Appennino a quote via via sempre più basse. Si partirà dai 1000-1100 metri per poi scendere, entro sera, fin sugli 800-900 metri tra Campania, Basilicata e nord della Calabria. Attenzione ai forti venti soprattutto a partire dalla tarda serata, specie nell’entroterra campano.

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