L’irruzione artica dell’Epifania

Pur con qualche divergenza modellistica, normale in queste complesse evoluzioni sinottiche, va delineandosi con sempre maggior chiarezza la situazione meteorologica che caratterizzerà la giornata dell’Epifania.

I modelli sono infatti concordi, all’unanime, circa l’ingresso di correnti artiche piuttosto fredde in direzione del Mediterraneo centrale, con target nord-est Europa, Balcani e Italia, conseguente brusco raffreddamento e ritorno a condizioni climatiche di chiaro stampo invernale, su gran parte della nostra Penisola.

L’irruzione fredda dell’Epifania proposta dal modello americano GFS

Chiaro che vista l’incertezza circa la traiettoria della colata artica, è prematuro parlare di eventuali fenomeni precipitativi associati che, chiaramente, assumerebbero (ove presenti) carattere nevoso fino a quote basse o molto basse, specie sulle regioni adriatiche e probabilmente su parte del Meridione.

Intanto non resta che goderci queste belle giornate di sole garantite dall’espansione dell’anticiclone sub-tropicale verso il Mediterraneo centro-occidentale, seppur con un clima ancora piuttosto freddo per residue interferenze fredde orientali. Bel tempo che ci accompagnerà ancora per un paio di giorni (attenzione alle nebbie al Nord e alle gelate mattutine nelle valli interne del Centro), in attesa che vada a compiersi la rapida, ma probabilmente piuttosto incisiva, irruzione fredda dell’Epifania.

Con questo articolo lo staff di Neve Appennino augura a tutti i suoi lettori un cordiale augurio di un felice e sereno 2020.