Previsioni

Amiche ed amici, è bene ricordarvi che ogni previsione meteorologica (non solo a breve o medio termine ma soprattutto a lungo termine), risulta più completa se riporta una descrizione della sua incertezza.

rtavn1082Le previsioni, quindi, che vanno oltre i 5 giorni sono considerate tendenze proprio perchè l’attendibilità di una carta meteo e’ inversamente proporzionale al range temporale di analisi. Più è lungo quest’ultimo, meno attendibile risulta il modello. In queste occasioni possono venirci incontro i cosiddetti Spaghi Ensemble. Gli spaghi, come dice la parola stessa, non sono altro che linee grafiche di tendenza ognuna delle quali rappresenta una variabile meteo rispetto all’emissione ufficiale di riferimento. Più gli spaghi sono raggruppati e vicini, maggiormente la tendenza previsionale sarà sicura. Più gli spaghi appaiono disuniti e lontani più la tendenza previsionale sarà incerta.

A tale proposito vogliamo mostrarvi  una mappa relativa alle temperature previste per ciò che concerne la città di Pescara: nella parte mediana del grafico sono indicate le possibili evoluzioni delle isoterme alla quota isobarica di 850 hPa (circa 1500 metri di altezza), mentre le cifre riportate sul suo lato sinistro mostrano la scala delle temperature. Nella parte inferiore, invece, sono indicate le possibili evoluzioni delle precipitazioni, mentre le cifre riportate sul suo lato destro mostrano i valori delle precipitazioni espresse in millimetri.
Ciò che balza ai nostri occhi è la previsione media di ensemble che ipotizza, più o meno, sempre lo stesso scenario (spaghi piuttosto raggruppati e vicini): diviene sempre più probabile, anche se ancora con un certo margine di incertezza per ciò che concerne il dettaglio, la prima IRRUZIONE di ARIA GELIDA del 2017 tra il 5 ed il 7 gennaio.
I valori sono piuttosto eloquenti e mostrano interessantissime isoterme ad 850 hPa comprese tra -5/-13°C.

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Se, quindi, appare piuttosto probabile un SEVERO CALO TERMICO, non si può essere ancora certi della fenomenologia associata a tale irruzione. Al momento l’ipotesi più accreditata vedrebbe un nucleo di aria artica marittima fiondarsi direttamente sui Balcani, coinvolgendo più direttamente il medio-basso versante adriatico e le regioni meridionali con POSSIBILITA’ di NEVICATE fino a quote molto basse.

Qui, però, entra in gioco il fattore incertezza. Le mappe a supporto rappresentano la distribuzione del campo di altezza geopotenziale di 500hPa con valori di deviazione standard. Valori di deviazione standard bassi equivalgono ad un’evoluzione attendibile. Valori di deviazione standard alti significano evoluzione incerta. Per capirci…. Più i colori sono caldi, maggiore è l’incertezza. Ebbene sia il modello americano GFS, sia il modello inglese ECMWF sembrano viaggiare sulla medesima lunghezza d’onda. Ciò significa che sono già diversi gli scenari dell’ensemble a delineare grosso modo lo stesso tipo di evoluzione, anche se la colorazione più ‘calda’ a ridosso della nostra Penisola ci suggerisce che la previsione di questo scenario mostra ancora dei margini di esitazione.

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Per questi motivi, quindi, vista anche la distanza temporale dall’evento, non ci resta che attendere i successivi aggiornamenti che non mancheremo di fornirvi.

Angelo Ruggieri

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