Previsioni

Come un vero e proprio “fiume in piena”, l’aria fredda in arrivo dall’Europa settentrionale si è riversata su numerosi settori del vecchio Continente, dando vita ad una fase invernale piuttosto cruda che raggiungerà il suo apice nel corso dei prossimi giorni. Parte dell’aria fredda verrà richiamata verso l’Italia da un vortice di bassa pressione in formazione tra i Balcani e il medio-alto Adriatico, che sta innescando in queste ore rovesci e temporali sparsi su gran parte delle regioni centrali (specie le fascia adriatica). Intanto il fronte d’aria fredda in discesa verso sud ha già da qualche ora scavalcato la barriera alpina orientale e si è riversato verso le regioni di Nord Est attraverso la Porta della Bora. Proprio al Nord, attualmente, stanno giungendo delle ampie schiarite, mentre l’instabilità si sta e si andrà concentrando anche nelle prossime ore soprattutto al Centro.

I venti in rinforzo dai quadranti settentrionali sono la testimonianza evidente che il nucleo freddo in quota sta irrompendo sulla nostra Penisola, con la quota neve sull’Appennino centrale che si sta abbassando vertiginosamente (ci segnalano piogge intorno agli 800 metri con una temperatura di 3°C in Abruzzo). Nel corso delle prossime ore, ma ancor più domani e fino a venerdì, le precipitazioni nevose interesseranno tutta la dorsale appenninica centro-meridionale fino a quote relativamente basse per questo periodo, tant’è che su Abruzzo e Molise i fiocchi potranno localmente spingersi fin verso i 500-600 metri. I valori termici, intanto, stanno letteralmente crollando;  5°C si misurano a L’Aquila, 3°C a Pizzoli, 0,9°C ad Ovindoli, 6,7°C a Pescasseroli. Nelle prossime ore le temperature scenderanno ulteriormente e l’aria fredda avrà modo di estendersi a gran parte della nostra Penisola.

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