La Befana in Appennino porterà la neve? Primi segnali di cambiamento e linea di tendenza

La Befana in Appennino porterà la neve? Questa è una tra le domande più frequenti tra i nostri lettori, che in questi giorni si chiedono quando torneranno a vedere bianche le nostre montagne.

BEFANA IN APPENNINO, ARRIVERA’ LA NEVE? ECCO LA LINEA DI TENDENZA DA QUANTO EMERGE OGGI DALLA MODELLISTICA NUMERICA

Qualche giorno fa avevamo parlato di un possibile cambiamento delle condizioni del tempo entro il Capodanno, una situazione che purtroppo è stata smorzata strada facendo a causa di un anticiclone ingombrante che non permette alle perturbazioni di entrare in modo deciso sulla nostra Penisola.

Tuttavia già da domani emergeranno i primi segnali di mutamento di una situazione che da circa quindici giorni appare bloccata. Una blanda perturbazione entro il 2 di gennaio attraverserà le nostre regioni centro settentrionali riportando dei fenomeni diffusi che risulteranno perlopiù blandi o di moderata intensità.

La befana in Appennino riporterà la neve?

La Befana in Appennino riporterà la neve? Ecco il possibile scenario secondo la modellistica numerica

Come abbiamo specificato in precedenza la saccatura di aria più fredda prevista per il Capodanno è stata man mano smorzata, tanto che interesserà solo marginalmente la nostra Penisola entro il 2 del nuovo anno.

E’ visibile dalla mappa in allegato, come il sopra media termico sia destinato pian piano ad essere sostituito da temperature quanto meno nelle medie del periodo su gran parte del territorio europeo.

In questa occasione, con il peggioramento di capodanno per intenderci, qualche fiocco di neve potrebbe tornare a cadere sulla dorsale a quote superiori ai 1600 metri.

3-9 GENNAIO IMPORTANTI SEGNALI DI CAMBIAMENTO, ECCO LA LINEA DI TENDENZA

In questi giorni gli appassionati di meteorologia avranno sicuramente sentito parlare di un riscaldamento della stratosfera, che in molte occasione fa sognare gli appassionati di freddo e della neve. Tuttavia bisogna rimarcare come spesso uno stratwarming non sia necessariamente il sinonimo di freddo e neve per la nostra Penisola.

A parte questo, la situazione andrà seguita per vedere quali effettivamente potranno essere i risvolti di questa particolare situazione sulla nostra Penisola e nel territorio Europeo, ma lo scenario medio modellistico del centro di calcolo europeo è indirizzato verso una propensione da parte degli anticicloni ad erigersi in pieno atlantico.

Solitamente queste dinamiche generano una fase di blocco alle correnti umide e atlantiche, favorendo la discesa di masse di aria fredda o relativamente fredda verso il territorio europeo.

Sempre la modellistica numerica mette in evidenza come da qui a dopo la befana, una serie di peggioramenti potrebbero giungere alle nostre latitudini risultando anche piuttosto freddi e portatori di precipitazioni.

Le dinamiche andranno tuttavia valutate nel corso dei prossimi giorni, come sempre per conferme o smentite, e sarà necessario valutare anche la tenuta dei vari blocchi alle correnti atlantiche. Ricordiamo che più l’alta pressione si estende verso la Penisola scandinava ed è coriacea, e più l’aria fredda viene veicolata verso le basse latitudini risultando anche persistente.

Questa è tuttavia una dinamica che verrà valutata nel corso dei prossimi giorni e delle prossime ore, in ogni caso la situazione sembrerebbe essere destinata a sbloccarsi proprio a partire dai primi giorni del nuovo anno.

E chissà che la Befana in Appennino non possa significare per davvero l’inizio di un inverno che fino ad oggi è latitante.

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