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La vipera Walser è stata scoperta solo nel 2017

Vipera Walser, la gemella del marasso

La vipera Walser è un serpente della famiglia Viperidae, diffuso in Italia nelle Alpi occidentali.

La vipera Walser, prima di essere descritta, veniva considerata una variante morfologica del Marasso (Vipera berus), un serpente abbastanza comune in Italia.

La vipera Walser è stata scoperta solo nel 2017

Lo studio pubblicato da un gruppo di ricerca che ha condotto le analisi (di cui fa parte il naturalista ed erpetologo Lorenzo Laddaga), rivela l’unicità di questa specie, escludendo l’ipotesi che il serpente in esame sia una variante del marasso.

Anzi, i dati sostengono che questa specie sia geneticamente più simile a forme caucasiche di vipera.

La vipera Walser è ancora un’incognita, un mistero sul quale indagano i biologi e bio-geografi – studiosi della distribuzione geografica delle specie.

Questo rettile è presente soltanto in alcune vallate del Piemonte nord-orientale – Biellese ed è considerato una specie relitto, ovvero una specie che, durante l’ultima glaciazione sull’arco alpino, è riuscita a trovare zone di rifugio nelle quali alcune popolazioni sono riuscite a sopravvivere.

Ecco probabilmente spiegato il perché della sua maggiore affinità con specie caucasiche piuttosto che quelle presenti oggi sulle Alpi occidentali.

Nel corso del tempo però, la specie è rimasta isolata e la sua popolazione si è ridotta di molto.

Rimanendo rifugiata in un’area così puntuale, la vipera Walser ha infatti subìto un effetto che in ecologia viene chiamato collo di bottiglia, una fase di contrazione numerica elevata che può provocare una riduzione della variabilità genetica della popolazione che lo subisce.

L’areale della vipera Walser è molto ristretto: 500 kmq caratterizzati da praterie e arbusteti, in zone molto umide e piovose, situate tra i 1500 e 2100 m di quota.

L’habitat adatto alla sua sopravvivenza ha subìto, proprio a causa dell’ultima glaciazione, una forte riduzione e, a oggi, laddove presente, questo ospita non solo esemplari della vipera Walser, ma anche di popolazioni endemiche di specie aventi simili necessità e caratteristiche ecologiche.

La vipera Walser è in pericolo

Oggi, la vipera Walser, è considerata una delle vipere più minacciate della terra.

Le cause della sua condizione sono da ricercare non solo nella riduzione dell’habitat subìta nel passato, ma anche alla frammentazione di questo – in relazione alla gestione dei pascoli e delle foreste montani.

Un ulteriore ostacolo per la salvaguardia di questa specie è il pericolo di collezionisti che, una volta saputa l’esistenza di individui rari, non si preoccupano del delicato equilibrio delle loro condizioni.

La vipera Walser, probabilmente, è la più velenosa tra le vipere italiane. Il problema della pericolosità del veleno per l’uomo è legato alla sua composizione.

L’affermazione sulla pericolosità di questo particolare veleno deriva dal fatto che in queste vipere il mix tra componenti citotossici e neurotossici ha una composizione diversa rispetto alle altre vipere.

Poi naturalmente vale quello che si dice sempre: se l’animale è in forze e adulto sarà molto più pericoloso di un individuo debole e giovane.

Attenzione però: aver identificato la vipera Walser in Italia non vuol certo dire che è aumentato il pericolo per gli escursionisti e gli amanti delle passeggiate nel verde, ma è solo un passo in più per la conoscenza dell’ambiente e della sua evoluzione.

Foto di Andrea Dalpasso

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