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La vipera Hugyi è presente soprattutto nell'Italia meridionale

La vipera Hugyi è piuttosto pericolosa

La vipera Hugyi è un rettile contraddistinto, dall’apice del muso ricurvo all’insù, con una colorazione in genere, aventi le parti superiori bruno-fulvo chiaro e in alcuni esemplari la colorazione grigiastra.

La vipera Hugyi è presente soprattutto nell'Italia meridionale

La vipera Hugyi è molto pericolosa e pare abitasse l’Italia meridionale anche in epoche lontane.

Lunga al massimo 80 cm, la vipera Hugyi presenta testa più o meno distinta dal collo, con l’apice del muso leggermente rivolto all’insù, ed occhi di dimensione media con la pupilla verticale ellittica.

La coda è nettamente distinta dal corpo, caratteristica tipica della vipera e che la differenzia, tra le altre cose, dagli innocui colubridi. La colorazione varia a seconda dell’individuo dal nero (raro) alle varie tonalità di marrone, rossiccio e grigio e concede la possibilità al rettile di confondersi nell’ambiente in cui vive.

Anche il disegno dorsale cambia da soggetto a soggetto, con strisce a zig-zag, macchiette separate o colorazione quasi uniforme. L’aspetto generale della vipera Hugyi è più tozzo che negli altri serpenti a causa delle piccole dimensioni e della coda molto corta.

Vipera Hugyi monocromatica avvistata a Noto

La vipera Hugyi, raro esemplare presente nell’Italia meridionale, è stata avvistata un anno fa nel demanio forestale di Castelluccio, a Noto (SR), ed è la forma monocromatica (detta concolor), mai riscontrata nella sottospecie meridionale.

Si tratta di un esemplare di un solo colore, quindi diverso dagli altri che invece hanno la livrea grigio-scura con la parte dorsale occupata da un disegno a forme ellittiche, rotondeggianti o quadrangolari disposte a zig zag.

Per la sottospecie in questione si conosceva la presenza dei fenotipi melanici, quindi neri, ma il fenotipo concolor non era mai stato osservato in tutto il suo areale di distribuzione (Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia).

L’infrequente variazione cromatica è frutto di un processo evolutivo che gli erpetologi stanno ancora studiando per comprenderla nei dettagli.

L’avvistamento del raro esemplare è stato eseguito dai dipendenti forestali Nunzia Bennardo e Vincenzo Lombardo, in un’area oggetto di rimboschimento.

Incuriositi dall’anomalia morfologica del serpente, ne hanno parlato col giovane Sebastian Colnaghi, socio di Natura Sicula e appassionato di anfibi e rettili, il quale si è messo in contatto con gli erpetologi Matteo Di Nicola di Milano e Francesco Faraone di Palermo.

Trattandosi di una vipera Hugyi monocromatica, gli studiosi hanno compreso subito l’eccezionalità dell’avvistamento. La notizia è già stata pubblicata nella prestigiosa rivista “Herpetological Review” a firma dei due erpetologi.

Foto di Mattia Di Nicola

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