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Il veleno della vipera di Orsini non è letale per l'uomo

La vipera di Orsini è mite e timida

La Vipera di Orsini è una specie a distribuzione prevalentemente centro asiatica che in Italia è presente esclusivamente sui massicci montuosi più importanti dell’Appennino centrale.

Il veleno della vipera di Orsini non è letale per l'uomo

La vipera di Orsini è praticamente innocua nei confronti dell’uomo ma è comunque temuta e spesso uccisa indiscriminatamente. È un serpente estremamente mite e molto timido.

Quando la vipera di Orsini percepisce una minaccia resta completamente immobile oppure cerca di nascondersi tra la vegetazione, sotto terra o tra le pietre. Se sceglie di fuggire lo fa in modo lento e silenzioso.

Questo è un serpente diurno, prevalentemente attivo nelle prime ore del giorno e nelle 3 ore precedenti al tramonto. Tollera bene temperature che variano tra gli 11° ed i 38°C. Quando fa troppo caldo cerca riparo all’ombra, sotto le rocce o tra la vegetazione.

Il veleno della vipera di Orsini è molto blando. Tra l’altro le ridotte dimensioni dei suoi denti non le permettono di iniettare grandi dosi di veleno, al massimo 4 mg. Il suo veleno presenta delle neurotossine ma con effetti clinici irrilevanti sull’uomo.

La vipera di Orsini è la più minacciata in Europa

In particolare la vipera di Orsini è presente sui Monti Sibillini per l’Umbria e le Marche, sui Monti Reatini, Monti della Laga e Montagne della Duchessa per il Lazio e in Abruzzo sul gruppo montuoso del Velino, i Monti della Laga, i Monti del Gran Sasso d’Italia, Monte Feudo d’Ugni e Monte La Majelletta (Blockhaus), i Monti Marsicani e La Camosciara.

All’interno del territorio del Parco Nazionale della Majella è diffusa nell’area compresa tra la Montagna di Ugni, la Valle del Forcone e la zona della Majelletta-Blockhaus, dove frequenta le mughete più rade e praterie pietrose montane al di sopra dei 1500 m di quota, in particolare quelle caratterizzate da presenza di ginepri nani nei pressi dei quali la specie trova riparo da eventuali predatori ma anche copertura durante gli agguati alle sue prede.

Di dimensioni minori rispetto alla vipera comune, generalmente non superiori ai cinquanta cm, la vipera di Orsini si riconosce da questa specie anche per avere una testa stretta, fortemente triangolare nella apside, e per la caratteristica colorazione del dorso costituita da una striscia zigzagante marrone scuro bordata di nero.

Attualmente è ritenuta una delle specie di serpente più minacciate in Europa e per questo è stata inclusa nell’Allegato II della Direttiva habitat 92/43 CEE dove sono state incluse specie la cui conservazione ha richiesto l’individuazione di aree di conservazione speciale.

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