Vipera aspis hugyi approfitta delle temperature miti in Puglia

Vipera aspis hugyi al sole

Una Vipera aspis hugyi al tiepido sole dicembrino ad Avetrana, in Puglia. La FOTO, pubblicata sulla pagina Facebook Identificazione Anfibi e Rettili, non deve meravigliare, seppur in pieno dicembre.

Nel corso dei mesi estivi di questa stagione abbiamo parlato più e più volte dei serpenti, di quelli che sono velenosi e di quelli che non lo sono. In particolare in più occasioni abbiamo trattato tematiche inerenti alla vipera, alle diverse specie di vipera che sono presenti in Europa e non solo.

La loro attività prosegue fino a tutto settembre, ma in realtà non c’è una regola precisa per cui la vipera debba andare in letargo in un mese specifico piuttosto che in un altro e l’unica regola che vige è quello che vede l’avvicinarsi della stagione fredda.

Paradossalmente in periodi in cui l’inverno risulta particolarmente mite, non è escluso e infatti è capitato in più occasioni di avvistare all’interno del bosco delle vipere, compresa la Vipera aspis hugyi.

Vipera aspis hugyi nel dettaglio

La Vipera aspis hugyi, lunga al massimo 90 centimetri, mediamente sui 60-65, presenta testa più o meno distinta dal collo, con l’apice del muso leggermente rivolto all’insù, e occhi di dimensione media con la pupilla verticale ellittica.

La vipera aspis hugyi è stata fotografata nelle campagne di Avetrana, in Puglia

La coda è nettamente distinta dal corpo, caratteristica che la differenzia, tra le altre cose, dai colubridi. La colorazione varia a seconda dell’individuo dal nero (raro) alle varie tonalità di marrone, rossiccio e grigio. Questo dà la possibilità al rettile di mimetizzarsi nell’ambiente in cui vive.

Anche il disegno dorsale cambia: strisce a zig-zag, macchiette separate o colorazione quasi uniforme. L’aspetto generale è più tozzo che negli altri serpenti a causa delle piccole dimensioni e della coda molto corta.

Si ciba di topi, lucertole e piccoli uccelli. È lenta nei movimenti ma in grado di reagire fulmineamente se calpestata o molestata. Il suo veleno è molto attivo nei confronti dei piccoli animali, dal momento checontiene sia neurotossine che emotossine.

L’attività delle vipere si svolge nei mesi più caldi. Dalla primavera all’autunno (aprile- ottobre/novembre). Nel mese invernale, vanno in letargo nelle tane. Escono dal rifugio per scaldarsi al sole nel periodo primaverile quando inzia anche la stagione dell’accoppiamento.

Le nascite avvengono nel periodo autunnale. I cuccioli sono seguiti solo per qualche giorno dalla madre per poi disperdersi. I piccoli di vipera nascono già muniti di veleno. Le vipere sono gli unici serpenti velenosi in Italia, diffuse in tutte le regioni, tranne in Sardegna, dove non è registrata la presenza di serpenti velenosi.

Il timore di essere morsi da una vipera, compresa la Vipera aspis hugyi, è piuttosto frequente. A differenza degli paesi, si registra tuttavia un tasso di mortalità da morso da Vipera molto basso, attorno all’1%.

Il veleno della vipera è pericoloso per l’uomo ma anche per gli animali domestici. I bambino o le persone con precarie condizioni di salute dovranno essere più prudenti.

Le vipere mordono solo per difesa quando si sentono minacciate dalla vicinanza dell’uomo o di un animale. Tendenzialmente, tranne la specie più aggressiva, tendono a scappare.

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