Vipera, accoppiamento o combattimento?

È facile confondersi nel caso della vipera comune (Vipera aspis)!
Dopo aver individuato la femmina, i maschi di vipera si sfidano, infatti, in combattimenti ritualizzati. I loro corpi si arrotolano l’uno sull’altro e per questo tale comportamento viene spesso scambiato erroneamente, come evento riproduttivo.

In questo video del Servizio Scientifico del Parco, girato da Armando Frascone, si può osservare bene l’atto riproduttivo di questi due bellissimi esemplari, uno dei quali melanico, ovvero completamente nero! Alcune coppie possono addirittura rimanere in tal modo diversi giorni, comportamento che in linguaggio tecnico viene definito mate guarding (letteralmente “custodia del compagno”).

In questa specie gli accoppiamenti avvengono nel periodo primaverile ma possono verificarsi tardivamente anche in autunno, con cadenza annuale, biennale o triennale a seconda delle risorse. Le vipere comuni sono ovovivipare e il parto avviene generalmente a partire dal mese di agosto con un numero medio di 8-9 piccoli. I piccoli già dalla nascita sono dotati di veleno e in grado di procacciarsi il cibo autonomamente (lucertole e invertebrati).

La vita a grandi quote delle vipere è possibile in quanto si tratta di animali ovovivipari: le uova non vengono deposte nel suolo ma trattenute nel ventre materno fino alla schiusa; la madre, esponendosi al sole, mantiene le uova a temperature convenienti, molto maggiori di quelle medie a queste quote, permettendone lo sviluppo.

Non è un caso che i pochi rettili che vivono in quota siano prevalentemente ovovivipari. La vipera è un animale schivo, molto legato al territorio. Inizia l’attività da marzo, quando i maschi vagano alla ricerca di una compagna. In questo periodo, essi sono meno accorti ed è più facile incontrarli.

Passato il periodo degli accoppiamenti, le vipere si spostano poco e cacciano piccoli mammiferi, più raramente piccoli uccelli. Quando la preda giunge a tiro, il serpente la morde e la lascia andare.
La vittima cerca allora di allontanarsi, ma ben presto soccombe all’azione del veleno.
Accoppiamento tra due esemplari di vipera

Video di Armando Frascone