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La vespa di mare ha un veleno potenzialmente letale

La vespa di mare è una cubomedusa

La vespa di mare, il Chironex fleckeri o “medusa scatola“, è un tipo di cnidario che appartiene alla classe delle cubomeduse.

La vespa di mare ha un veleno potenzialmente letale

La sua puntura sarebbe mortale nel caso in cui il veleno entrasse in contatto diretto con la nostra pelle. Presentano una forma singolare, cubica, di queste meduse esistono meno di 40 specie che vengono classificate in due famiglie: le chirodropidae e le carybdeidae. 

La Vespa di mare vive nelle acque dell’Australia, delle Filippine e in altre zone tropicali del Sudest asiatico, e si alimenta di pesci e crostacei di piccole dimensioni. Ogni anno, la vespa di mare uccide più persone della somma delle morti che provocano tutti gli animali marini insieme.

Anche se non si tratta di animali animali aggressivi, hanno il veleno più letale del pianeta, con solo 1,4 milligrammi della tossina contenuta nei loro tentacoli, possono provocare la morte di un essere umano.

Il minimo sfregamento con la nostra pelle fa sì che il suo veleno, dopo una reazione iniziale di necrosi della pelle accompagnata da un terribile dolore simile a quello che si produce con un acido corrosivo, produca un arresto cardiaco. Tutto ciò, in soli tre minuti.

Per questo motivo si consiglia a tutti i sub che debbano nuotare in quelle zone di indossare una muta integrale, infatti, oltre ad essere velenosissime queste meduse vantano un’ottima velocità: possono percorrere due metri al secondo.

La “strisciata” della vespa di mare è dolorosissima e provoca una intensa sensazione di calore. Il veleno quando entra nel circolo sanguigno causa intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria e infine arresto cardiaco, il tutto nel giro di 2-3 minuti.

La vespa di mare è diffusa nella fascia costiera dei mari del nord dell’Australia e del Sudest asiatico, dove si nutre di crostacei e piccoli pesci. L’anno scorso, questo tipo di medusa avrebbe ucciso una settantina di persone nel mondo.

Meglio evitare il contatto con la vespa di mare

Se si viene a contatto con una vespa di mare, non farsi prendere dal panico e uscire dall’acqua. «Per alleviare il dolore non usare aceto, ammoniaca o alcol che aumentano l’irritazione provocata dalle tossine», suggeriscono gli esperti.

“Bagnare la parte colpita con acqua di mare e applicare ghiaccio o un impacco freddo. Usare acqua e impacchi caldi solo con la Caravella portoghese e le cubomeduse. Con alterazioni del respiro o del battito cardiaco, recarsi al pronto soccorso”.

Sul sito jellyrisk.eu informazioni su come riconoscere le meduse e un manuale di primo soccorso.

Il periodo in cui la si incontra va da novembre a maggio, in questo periodo infatti la medusa si muove per andarsi a riprodurre.

Foto di Ilaria Venchierutti

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