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Casco ben allacciato, paura neanche per idea e giù sempre a tutta sopra i 100 km/h: Verena Stuffer da Santa Cristina  Val Gardena è campionessa italiana in carica di discesa libera e una delle migliori atlete al mondo.

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Foto dal sito www.fisi.org

Il sogno sfumato per un nulla a Cortina in Coppa dopo esser stata la migliore in prova, una carriera brillante, le Olimpiadi e quel legame con l’Abruzzo che Verena racconta agli amici di Neve Appennino.  Era il 2005 quando una giovanissima  Verena  Stuffer con la squadra prese parte alle finali di Coppa Europa a Roccaraso e il ricordo è ancora forte.

Roccaraso? Tutto stupendo! Un mare di neve bellissima, un bell’ambiente, tanti tifosi a vedere le nostre gare. Non andai tanto bene ( tredicesima in gigante) ma tutta quella neve naturale mi rimase impressa. Lì sull’Appennino si sta davvero bene. Un entusiasmo coinvolgente”.

Verena  Stuffer, una carriera brillante contro le campionesse austriache e non solo. Una carriera che potrebbe avere il suo coronamento il prossimo anno alle Olimpiadi di Pyeongchang

In Coppa del Mondo ho fatto l’esordio nel 2003 a Cortina ma il mio vero cammino è iniziato nel 2007 dopo un infortunio. Mi ricordo quando a St Moritz sono entrata per la prima volta nelle dieci in discesa (2008). Sono partita con un pettorale alto il 46 e quando ho tagliato il traguardo sul tabellone è apparso il 6. Sai, credevo mancasse il 2…. Ero certa di essere 26° e mi son detta che bello sono nelle trenta. E invece il 2 non c’era proprio e mi sono accorta che il risultato era vero quando le mie compagne mi hanno riempito di complimenti. Una gioia incredibile

Verena continua il suo racconto, soffermandosi sulla migliore stagione in Coppa del Mondo

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Verena Stuffer in gara. Foto dal sito www.fisi.org

Sicuro quella 2013-14: ho sfiorato il podio di 7 centesimi a Cortina in super G ma strappando il pass per i giochi di Sochi. Mi sentivo in formissima e le Olimpiadi erano un grande traguardo e anche un obiettivo. Peccato l’errore in Russia : sono finita 11° e con tanti rimpianti.”

L’ultima stagione è stata un tourbillion di emozioni: dal recupero dell’infortunio al sogno di Cortina sfumato.

In questa stagione, dopo la rottura del crociato, a Cortina ho fatto il miglior tempo in prova in discesa e volevo il podio. Sono arrivata sesta e non nascondo la delusione. Ci speravo davvero tanto. Ma ci riproverò. In carriera ho fatto tre mondiali e un’Olimpiade. E già vi dico che a Pyeongchang voglio essere competitiva ai giochi:  la discesa è il mio obiettivo. E sogno una medaglia. Di quale metallo non importa. “

Verena per un attimo inizia a raccontarsi anche lontano dallo sci, ma l’alta quota resta il suo mondo. E nel futuro sarà sempre con gli scarponi allacciati

“Lontano dalle gare sono  una ragazza che ama la montagna ( vive sul  Monte Pana e non poteva che diventare una sciatrice)  e che adora viaggiare. Vi prometto che tornerò in Abruzzo ma in vacanza. Voglio scoprire una regione che mi incuriosisce molto.

Il mio futuro?  Sono già nel corso istruttori. Mi piacerebbe intraprendere quella strada facendo parte del gruppo sportivo carabinieri ( prima ero forestale). Continuerò nell’arma che voglio ringraziare per il sostegno che mi sta dando”

A proposito di istruttori sappiamo della sfida in discesa con Alfonso Trilli, istruttore nazionale abruzzese e ottimo 12° alla riconferma.

Accetto la sfida, Alfonso non ha chance e mi divertirò un bel po’. Ci vediamo in Abruzzo, adoro quella regione e tutto l’Appennino.”

Enrico Giancarli, Rete 8 Sport 

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