Un anno fa: nevicate eccezionali, in queste ore, colpivano l’Appennino

Un anno fa, in queste ore, una severa fase di maltempo stava interessando la nostra Penisola causando delle piogge e delle fortissime nevicate su tutta la dorsale appenninica e fino a bassa quota.

Giorni molto duri perché seguiti da una serie di eventi che probabilmente sono entrati nella storia, e che hanno trasformato quello che sarebbe dovuto essere un evento di neve in una disgrazia.

Rigopiano

Questa la configurazione con un vortice di bassa pressione che stazionò per alcuni giorni sul Tirreno centro-meridionale, rinvigorito da una serie di impulsi di aria artica che causarono delle nevicate inizialmente anche a quote di pianura poi via via sempre più alte sulla dorsale adriatica.

Il risultato fu un mix di neve pesantissima con accumuli al suolo che in 78 ore, di precipitazioni consecutive, raggiunsero i tre metri di neve ad una quota di 400/500 metri.

La mattina del 16 di gennaio, Cristiano Caruso,  dal versante Teramano del Gran Sasso d’Italia caricava questa fotografia. Di li alle prossime ore, sarebbe continuato a nevicare in modo incessante.

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Nel Chietino era presente più di un metro di neve, mentre la città di Lanciano raggiungeva i 70 cm nelle ore serali della giornata rimanendo anche al buio e senza comunicazioni.

A Villa Ricci di Sant’ Omero 150 mslm, 17 km dal mare in Val Vibrata caddero circa 80 cm di neve. Anche qui si rimase senza corrente.

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La foto che vedete qui sopra, è stata scattata ad Ovindoli da Marco Topai. Circa 2 metri di neve fresca, sebbene le Rocche e Ovindoli non fossero state colpite in maniera diretta dal peggioramento ma in modo più marginale rispetto le aree orientali del Gran Sasso.

Il giorno dopo, la mattina del 17 di gennaio, due scosse di terremoto che resero la situazione sempre più paradossale. La neve che continuava a cadere, incessante, e il terremoto che in alcuni comuni (Campotosto) causò anche dei danni.

Qualche ora dopo, una valanga si staccò dalla Monte Siella coinvolgendo e mandando in frantumi l’Hotel Rigopiano. La serata del 17 gennaio, in mezzo ad un vero e proprio inferno di neve, partirono i soccorsi con gli sci ai piedi giungendo solamente nelle prime ore della mattinata successiva sul luogo dell’incidente.

Un evento, quello della neve, trasformatosi in una vera e propria disgrazia.