Pollino: tagli forestali e alterazione dell’habitat dell’Ululone appenninico

Ululone Appenninico a rischio.
La scrivente associazione denominata Gruppo Lupi San Severino Lucano intende portare all’attenzione dell’Ente Parco il problema dell’impatto dei tagli forestali a Bosco Magnano, nel comune di Chiaromonte.

Ululone Appenninico

I tagli forestali mettono in pericolo l’ululone Appenninico. Foto di Maurizio Lofiego

Come associazione avevamo fotografato tre anni fa l’Ululone appenninico nei piccoli stagni che si trovano nei pressi di una località di Bosco Magnano, assieme anche a dei tritoni: un sito di riproduzione ben noto ai  responsabili faunistici dell’Ente Parco. I piccoli stagni pur non essendo stati cancellati dal passaggio di ruspe e camion, sono ridotti a delle pozze di fango e dall’ultimo sopralluogo è stata notata la presenza di olio meccanico (come è possibile notare dalle foto allegate). Quello che era un sito importante per la salvaguardia di questa specie, considerata in pericolo di estinzione secondo la classificazione dell’IUCN, è stato gravemente danneggiato, per non dire distrutto.

Ululone appenninico

Olio meccanico rinvenuto nei luoghi dell’ululone Appenninico

Come guide, escursionisti, cittadini e appassionati naturalisti che vivono il proprio territorio e ne documentano la straordinaria biodiversità, siamo alquanto preoccupati e indignati per come è trattato Bosco Magnano negli ultimi anni: tagli forestali, piste di fango e spianate create da camion e ruspe al lavoro, disturbo della fauna, disturbo alla fruizione turistica di questi luoghi.

L’Associazione Gruppo Lupi fa notare inoltre come tali siti siano anche rilevanti a livello escursionistico-turistico, per la presenza di itinerari importanti come quello del Sentiero Italia, cammino che prevedibilmente porterà nei prossimi anni migliaia di visitatori in queste aree di Bosco Magnano, già noto per essere un’importante meta strategica anche per l’economia turistica e il turismo naturalistico delle valli del Pollino lucano.

Ululone Appenninico

L’ululone Appenninico in uno scatto di Maurizio Lofiego

La proposta che si fa all’Ente Parco nell’immediato è di implementare la vigilanza e fare applicare con rigore le prescrizioni relative ai tagli forestali, per tutelare siti che come già si è detto sono importantissimi per la salvaguardia di specie rare ed esclusive. In prospettiva futura invece si ritiene che un sistema di indennizzi ai comuni interessati per i mancati tagli, potrebbe fare di Bosco Magnano una vera oasi protetta, evitare ulteriori tagli forestali e tutelare oltre alle specie faunistiche,  la pace e il silenzio dei luoghi.

Fonte: gruppolupisanseverino.wordpress.com