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Un ultimo selfie sulla Marmolada, poi Filippo Bari trova la morte

Il selfie sulla Marmolada

Un ultimo selfie sulla Marmolada per Filippo Bari, gli occhi accesi da un sorriso pieno di felicità, poi la tragedia.

Un ultimo selfie sulla Marmolada, poi Filippo Bari trova la morte

Così racconta News Italia TV gli ultimi istanti di alcune delle vittime, di quella che sarebbe dovuta essere una giornata gioiosa e spensierata.

Filippo è sparito, travolto da un fiume di ghiaccio e roccia. Lui era iscritto al Cai di Malo e sarebbe dovuto partire il giorno prima. “Ha rinunciato all’ultimo minuto per andato via con un gruppo di amici”.

Tra le altre vittime della Marmolada, il più giovane dei 10 dispersi italiani è il 22enne Nicolò Zavatta di Barbarano Mossano, Vicenza.

Ha pregato la guida alpina Paolo Dani implorandolo per esserci a questa escursione che ha travolto la cordata dei vicentini, finiti schiacciati dal crollo del seracco sulla Marmolada.

Una cascata formata da pietrame e pezzi di ghiaccio che ha trascinato a valle diversi gruppi di escursionisti, uccidendone alcuni e risparmiandone altri.

Nella cordata, tra i morti ufficiali, Tommaso Carollo, 48 anni, manager, originario di Thiene e residente a Zané nel Vicentino. La compagna è invece miracolosamente sopravvissuta ed è tra i feriti ricoverati all’ospedale di Trento.

Non si sa nulla nemmeno di una coppia di fidanzati, Gianfranco Gallina, cuoco, ed Emanuela Piran, 36 e 33 anni, lui di Montebelluna e lei di Bassano del Grappa.

I loro genitori ieri si sono presentati alla sede del Soccorso alpino di Canazei con il volto straziato, ma conservando un’esile speranza nel cuore. Inghiottita nel distacco dell’enorme blocco anche Liliana Bertoldi, 58enne di Levico Terme, esperta alpinista e appassionata di fotografia.

La tragedia della Marmolada anche all’estero

La sciagura sulla Marmolada è seguita anche dalle autorità della Repubblica Ceca: “Non abbiamo ancora informazioni ufficiali. Le ricerche sono purtroppo molto complicate”, ha detto ai media di Praga Mariana Wernerova, portavoce del ministero degli Esteri del governo.

Nell’elenco iniziale dei dispersi, infine, figurava anche un cittadino austriaco. Che, fortunatamente, è vivo: ha dato sue notizie alle autorità consolari di Vienna.

Tra le vittime della Marmolada, Davide Carnielli la cui foto dalla vetta con la frase “Discesa dal ghiacciaio! Sani e salvi anche sto giro” è diventata virale.

È questo l’ultimo messaggio pubblicato alle 13.39 sul suo profilo Instagram. Un minuto dopo, alle 13.40 , la valanga lo ha travolto insieme ad altre 27 persone.

Nella lista dei dispersi anche una coppia di padovani, di Cittadella. Davide Miotti di 51 anni ed Erica Campagnaro, di 45, genitori di due figli di 25 e 18 anni.

L’uomo, istruttore di alpinismo regionale e nazionale, più di recente guida alpina, teneva corsi al Cai di Castelfranco Veneto (Treviso).

Paolo Dani, alla guida della cordata, aveva 52 anni. Quando il costone si è staccato domenica poco dopo le 13:30, dirette verso Punta Penia c’erano due cordate: lui era a capo della prima.

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