Ultimato il primo tratto di lavori di messa in sicurezza della A25

Lavori di messa in sicurezza A25

Lavori di messa in sicurezza A25. Nel 2021, a seguito delle segnalazioni di attraversamento di Amarena e dei suoi cuccioli nella zona di Carrito, il Parco ha lavorato intensamente affinché venissero eseguiti nel tratto autostradale gestito da Strada dei Parchi.

Lavori di messa in sicurezza A25, ultimato il primo tratto

Il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha fornito alla Società di gestione la propria consulenza per la progettazione dell’intervento e lavori di messa in sicurezza A25.

Nel mese di settembre, degli 87 Km totali interessati dall’intervento, sono stati ultimati i lavori del primo tratto, quello di Carrito. In questi giorni gli operai di SdP, sono impegnati nella rimozione delle  recinzione preesistenti, compresi i 4 Km di recinzione elettrica, alta 2 metri, installata nel 2021 d’urgenza e in poche settimane, dal Parco a proprie spese.

Strada dei Parchi ha iniziato a dare seguito all’impegno preso, il Parco continuerà a fornire supporto e monitorare la situazione.

Strada dei Parchi era già impegnata, con risorse proprie in assenza del nuovo PEF atteso dal 2013, costantemente per garantire la massima sicurezza dei propri clienti.

L’invito alla prudenza nella guida, particolarmente negli orari notturni, è inoltre sempre fondamentale, ma è evidente che, per autostrade che attraversano territori scarsamente abitati e pressoché incontaminati, bellissimi ma fragili, questo appello non poteva bastare.

Soprattutto sul piano della sicurezza – scriveva Strada dei Parchi – che è il valore alla base della nostra gestione. In questa direzione si inseriva l’accordo tra Strada dei Parchi SpA e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise  per l’installazione di 83 km di nuove recinzioni, appositamente disegnate per impedire l’attraversamento della fauna delle locali riserve naturali, di ogni taglia.

Lavori di messa in sicurezza A25, accordo tra SDP e Pnalm

Lavori di messa in sicurezza A25. L’intesa con il PNALM non è la sola misura prevista, ma è tra gli interventi programmati nel Piano Economico Finanziario. Un PEF che strada dei Parchi ha presentato innumerevoli volte, in diverse versioni secondo le indicazioni ricevute dal Governo, ma che è continuamente rinviato da circa nove anni (L. 220/2012).

Una programmazione che darebbe certezze agli utenti delle autostrade, perché fa della sicurezza degli utenti stradali e della salvaguardia del territorio i suoi assi portanti.

Nel nuovo PEF, infatti, non si parla solo di messa in sicurezza dei viadotti delle autostrade colpite dai più distruttivi terremoti degli ultimi anni, con opere progettate più di 50 anni fa che hanno comunque retto le scosse sismiche ma che vanno urgentemente rinnovate.

Si cerca anche il modo meno invasivo e più rapido per attraversare questi territori bellissimi, dove si trovano 3 Parchi Nazionali e due Riserve naturali, garantendo sicurezza e tutela, evitando al contempo di finire fuori dai nuovi criteri di costruzione e sicurezza, europei e nazionali per le autostrade.

Per soddisfare questa esigenza sono stati previsti due tratti in variante, prevalentemente in galleria, che non comporterebbero disagi sui tratti in esercizio durante la costruzione e scongiurerebbero efficacemente gli incidenti causati da invasioni di animali.

I fondi per il nuovo PEF sono già stati individuati dal Commissario Straordinario ing. Maurizio Gentile nel Bilancio pubblico, compresa una quota nel PNRR e in parte resi disponibili dalla Concessionaria, che non avrebbero comportato aggravi sui pedaggi delle autostrade.

“Nessuna sospensione dell’efficacia degli atti con i quali, previa risoluzione del rapporto concessorio intercorrente con Strada dei Parchi, è intervenuto il subentro di Anas nella concessione per l’esercizio delle Autostrade A24 e A25”.

Così scriveva il Tar del Lazio nell’ordinanza del 26 settembre con la quale ha di fatto respinto le richieste di Strada dei Parchi Spa (accolta parzialmente solo la domanda di accesso a una serie di atti).

In pratica, i giudici amministrativi interrompono il continuo passaggio di mano delle due tratte autostradali e scelgono la stabilità in capo alla società pubblica ANAS.

Ora non resta che sperare che i lavori di messa in sicurezza A25 possano continuare senza ulteriori intoppi, tecnici e burocratici, e che gli automobilisti possano viaggiare in tutta tranquillità.