Turisti sprovveduti non pagano il Soccorso, fatture emesse per un milione di euro

Turisti sprovveduti non pagano gli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico. Le fatture emesse raggiungono il milione di euro.

TURISTI SPROVVEDUTI NON PAGANO GLI INTERVENTI DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO

Dagli anni successivi all’epidemia da Coronavirus gli interventi del CNSAS, Soccorso Alpino e Speleologico, sono notevolmente aumentati e a confermarlo sono i report.

Numerosissimi sono gli interventi di soccorso in montagna, specialmente a persone che per futili motivi chiamano i soccorritori. Tra questi c’è certamente la stanchezza.

Nel 2023 sono state emesse ben 339 fatture, il cinque per cento in più rispetto all’anno precedente. Il 47% di queste è stato emesso in Italia, e sono ben 160, per un totale di 215.183 euro, mentre il restante 53% è da attribuirsi all’estero con 179 fatture e per un totale di 889.787 euro.

Il totale richiesto aumenta in base alla complessità degli interventi di soccorso, tempo di volo più impegni dei soccorritori.

In Italia di quei 215 mila euro si è incassato circa l’80% del corrispettivo richiesto, mentre all’estero il 70%.

PROBLEMA RECUPERO CREDITI

Il problema principale di questa tematica è recuperare i soldi di tutti quei turisti che richiedono gli interventi da parte dei soccorritori e poi spariscono. La Regione ha spiegato più volte come si procede in questi casi, ovvero nei confronti dei cittadini italiani viene inviato un sollecito in caso di mancato pagamento, mentre per gli stranieri viene inviata una raccomandata A/R e in caso di mancato pagamento vengono valutate tutte le possibili opzioni per il recupero dei costi.

Nel 2022, rispetto al triennio di riferimento 202o/2022, era stato stabilito che all’appello erano mancanti ben 404 mila euro, derivanti dagli interventi di soccorso nelle montagne venete da parte di chi viene salvato.

Manca quindi il 30 % del fatturato totale che vede insolventi per oltre 141 mila euro i cittadini italiani quanto quelli esteri per 263 mila euro.

Turisti sprovveduti non pagano il Soccorso, questo è quel che emerge dai dati della inerenti agli interventi del CNSAS.

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