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Treppiedi presenta un vistoso handicap alla zampa posteriore sinistra

Treppiedi ha purtroppo perso completamente le falangi e zoppica

Treppiedi.
Il protagonista della storia che racconta il team de l’Occhio dei Sibillini si chiama ‘Treppiedi’, un lupo italico che abita nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, territorio incastonato tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.

Treppiedi presenta un vistoso handicap alla zampa posteriore sinistra

Nel gennaio 2019 il suo branco è avvistato per la prima volta tra le fitte foreste dell’Appennino centrale, ricevendo subito attenzione per lo stoico comportamento del suo leader, Treppiedi appunto, che presentava un vistoso handicap alla zampa posteriore sinistra, un laccio metallico stretto alla caviglia.

 

Il team de l’Occhio Nascosto dei Sibillini ha chiesto a Federico Morandi, veterinario del Parco nazionale dei Monti Sibillini, quante chances di sopravvivenza potesse avere Treppiedi e se si potesse fare qualcosa per curarlo: “Una volta superata la fase acuta della malattia – che di per sé non deve essere quindi letale – ciò dipende dalle possibilità di approvvigionamento che potrà ricavare dal nucleo sociale di appartenenza o dall’ambiente. In questo caso, l’esemplare sopravvive da ormai due anni nonostante il passaggio, senz’altro doloroso, delle fasi che hanno portato alla perdita delle falangi“.

Treppiedi è in buono stato di salute

Treppiedi sta relativamente bene. Lo scorso ottobre, durante un’operazione di monitoraggio, Alessandro Rossetti e Federico Morandi, rispettivamente biologo e veterinario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, insieme al veterinario Andrea Di Pascasio e con la collaborazione dei tecnici faunistici Davide Pagliaroli e Marco Bonanni e dei Carabinieri Forestali di Fiastra, hanno catturato un lupo per munirlo di radiocollare satellitare. Riscontrata l’assenza della parte terminale della zampa posteriore sinistra, a Morandi è tornata in mente la storia di Treppiedi e, dopo un’attenta verifica ha concluso che sì, era proprio lui il lupo che aveva davanti.

Non solo ha saputo resistere in natura, ma ha anche mantenuto un buon stato nutrizionale: il peso rilevato alla cattura era di 28 kg. Il radiocollare satellitare negli ultimi cinque mesi ha fornito importanti informazioni sui suoi movimenti. Tra i lupi monitorati, Treppiedi è uno di quelli che ha compiuto gli spostamenti maggiori. Sono state calcolate 770 localizzazioni, che equivalgono a uno spostamento complessivo di 750 km lineari all’interno di una superficie minima di 178 km². Le aree di movimento sono localizzate nei comuni di Cessapalombo, Amandola, Petriolo, Tolentino, San Severino Marche e nella Riserva dell’Abbadia di Fiastra.

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