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L’aria fredda sta per affluire verso la nostra Penisola riportando così delle condizioni simil invernali, sebbene la primavera è ormai cominciata a tutti gli effetti da circa un mese.

MARTEDI’ 18 APRILE:

Le condizioni meteorologiche andranno via via peggiorando nel corso della giornata, con le piogge e i temporali che cominceranno ad interessare la dorsale appenninica e le aree costiere.

Delle nevicate sono attese, appunto, a partire dal pomeriggio sull’Appennino Tosco-Emiliano con la quota neve che, si porterà intono ai 1000 metri di quota e localmente anche più in basso nelle ore serali della giornata, quando però, le precipitazioni andranno via via ad esaurirsi.

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Peggiora anche sull’Appennino Centrale, in particolare su quello abruzzese e marchigiano dove dal primo pomeriggio saranno possibili i primi temporali, con la quota neve che via via si porterà sempre più in basso.

Inizialmente specie sull’Appennino abruzzese la quota neve si attesterà sui 1800 metri ,ma in calo -come specificato in precedenza- nel corso del tardo pomeriggio e della serata, quando le precipitazioni potranno risultare anche moderate intorno ai 1000-1200 metri di quota.

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Non è escluso che, complice l’ingresso di aria fredda, i temporali possano portare delle nevicate anche a quote localmente inferiori ai 900-1000 metri di quota, qualcosa più in basso, forse, sui versanti nord orientali del Gran Sasso entro notte.

Sempre nel corso del tardo pomeriggio, le precipitazioni interesseranno anche il Molise con la quota neve che si attesterà, inizialmente, intorno ai 1700 metri di quota, via, via in calo fin sui 1300-1400 metri.

C’è da specificare che, l’aria fredda farà il suo ingresso in maniera più decisa decisa quando le precipitazioni saranno in via di attenuazione.

Qualche rovescio o temporale è atteso anche nelle interne laziali.

MERCOLEDI’ 19 APRILE :

Seguirà la fase instabile e fredda che porterà delle nevicate diffuse sull’Appennino centrale, in particolare tra le Marche, l’Abruzzo e il Molise.

Il Molise sembrerebbe poter risultare l’area più interessata dalle precipitazioni, con la quota neve che si porterà fin sui 900-1000 metri di quota. Precipitazioni sparse e/o a macchia di leopardo saranno possibili su Abruzzo e Marche, dove non è escluso qualche fiocco di neve possa cadere intorno ai 700 metri.

Tornerà la neve anche sull’Appennino Campano, entro il pomeriggio di mercoledì, intorno ai 1000/1200 metri di quota. Possibili nevicate anche sulla Basilicata e aree pugliesi oltre i 1300 metri.

GIOVEDI’ 20 APRILE:

La giornata risulterà ancora una volta molto fredda e instabile, con le precipitazioni che continueranno ad insistere in particolare tra le Marche, l’Abruzzo e il Molise.

Non si tratterà di precipitazioni molto intense, bensì ad intermittenza che a tratti potranno risultare anche di moderata intensità.

Qualche nevicata sarà sempre possibile tra la Basilicata e l’Appennino Campano anche intorno ai 1000 metri di quota.

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VENERDI’ 21 APRILE:

Dovrebbe risultare l’ultima giornata instabile, con qualche possibile nevicata ancora intorno agli 800 metri in Abruzzo specie nel corso della mattinata prima di un definito miglioramento delle condizioni meteorologiche, che porterà nella giornata di sabato un nuovo aumento delle temperature.

La ventilazione risulterà moderata o sostenuta dai quadranti nord orientali.

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