Cinque anni fa il devastante terremoto di Amatrice ed Accumoli

Il 24 agosto 2016, alle ore 3:36, con il terremoto di Accumoli – Amatrice di magnitudo 6.0 è iniziata una delle più importanti sequenze sismiche che ha colpito il territorio nazionale in questo secolo. La sequenza, detta “di Amatrice-Visso-Norcia” per l’estensione territoriale delle faglie attivate da quella notte, è stata particolarmente funesta, coinvolgendo un’area di circa 8000 km quadrati, 140 Comuni e circa 600.000 persone.
Illica, frazione di Accumoli dopo la tremenda scossa che devastò anche Amatrice. Foto di EMANUELE VALERI

L’Italia, per sua natura, è un territorio dove i terremoti sono un elemento naturale che si interseca imprescindibilmente con la storia delle società locali.
Fonte del Campo, frazione di Accumoli. L’orologio fermo nell’ora della tremenda scossa che devastò anche Amatrice. Foto di ANGELO RUGGIERI

A cinque anni da quell’evento, il sismologo dell’INGV Alessandro Amato fa il punto della situazione: “Ripensando alla notte del 24 agosto 2016, il primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e alle comunità colpite, che ancora soffrono per gli effetti a lungo termine del terremoto. Intanto, dobbiamo sperare che il prossimo arrivi più tardi possibile e che nel frattempo avremo messo in sicurezza il territorio”.
Illica, frazione di Accumoli. Terremoto di Amatrice, 24 agosto 2016. Foto di ANGELO RUGGIERI

Molti si chiedono – continua il Dott. Amato – se sono normali i terremoti che ogni tanto ancora si avvertono nelle aree colpite, a 5 anni dal primo terremoto. La risposta è sì, la sequenza sembra essere ancora piuttosto attiva, nel senso che il livello di sismicità nella regione interessata è tuttora più alto di quella degli anni prima del 2016. In queste 8 mappe ho riportato gli epicentri dei 3 anni precedenti il 2016 e dei 5 anni successivi fino a oggi (selezionando un’area circolare centrata su Norcia e di raggio 60 km, partendo dal 24 agosto 2013)”.
Illica, frazione di Accumoli. Un Vigile del Fuoco osserva sconsolato la devastazione causata dalla tremenda scossa che colpì anche Amatrice. Foto di ANGELO RUGGIERI

“Si vede – conclude Amato – che il numero medio annuale era intorno a 150-250 prima del terremoto, poi balzato a 13100 nel 2016-2017, poi risceso a ~900 nel 2017-2018, a ~400 nel 2018-2019, e attestatosi a ~300 negli ultimi 2 anni., più alto quindi del pre-sequenza.
Confrontando gli ultimi 2 anni con quelli del pre-2016 si nota inoltre una tendenza degli epicentri a essere “clusterizzati” intorno alle faglie attivatesi nel 2016, mentre prima la sismicità era più dispersa in tutta la regione. Comunque, secondo i modelli di distribuzione spazio-temporale della sismicità, la probabilità di avere eventi più forti è calata molto in questi 5 anni (va ricordato che questa probabilità non può essere mai nulla)”.
Terremoto di Amatrice, la sequenza pre e post terremoto del 24 agosto 2016