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Da diversi giorni si registrano numerose scosse al Centro Italia, ieri sera una doppia scossa di terremoto nell’area di Visso. Prima una 4.0 e dopo pochi minuti una 4.1 ML.

Riportiamo un post di Alessandro Amato dell’INGV : ” I terremoti di questa notte nella zona di Visso sono degli aftershocks degli eventi precedenti, in particolare quelli di fine ottobre. Evidentemente nella zona di faglia ci sono zone ancora in disequilibrio (per questo le sequenze durano tanto). Come già detto, alti e bassi sono purtroppo normali ma imprevedibili nel dove quando e quanto forti.”

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Ricordiamo che lo stesso Alessandro Amato, sismologo dell’INGV qualche giorno fa aveva parlato anche delle numerose scosse che stanno interessando le aree di Pizzoli. Nella notte, tra l’altro, proprio a Pizzoli è stata registrata una 3.4 ML.

Riportiamo qui di seguito quanto detto dal Sismologo:  “Si tratta di un piccolo sciame, ossia una sequenza sismica in cui i terremoti più forti non sono i primi – poi seguiti da aftershocks minori, ma arrivano dopo molti altri più piccoli. Questo fatto di per sé non vuol dire nulla di speciale: non è che uno sciame abbia un significato di precursore e un altro tipo di sequenza non lo possa avere. E’ uno dei tanti modi con cui si manifesta la sismicità, che per la maggior parte tende a raggrupparsi nello spazio e nel tempo. La zona è stata attiva anche nei mesi precedenti e durante il 2009, ma non sappiamo se ha oggi il potenziale per terremoti più forti.

In generale naturalmente lo ha, visto che come è noto si trova nella fascia a maggiore pericolosità dell’Appennino e che è attraversata da faglie attive importanti.
Nota: l’attribuzione di “precursore” a un terremoto o a uno sciame sismico è una cosa che con le conoscenze attuali si può fare solo a posteriori (ossia dopo che si verificasse il terremoto che era stato preceduto dalla sequenza/sciame).

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