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Nella giornata di ieri si diceva che quella odierna, si sarebbe rivelata una giornata piuttosto instabile e dal doppio volto.

In Appennino dalle prime ore del pomeriggio, si stanno formando dei temporali capaci di assumere delle caratteristiche anche piuttosto intense.

Grandine, forte vento, pioggia e neve, sono gli elementi principali di questi peggioramenti che passano il testimone dalla ormai passata stagione invernale a quella primaverile.

Spesso questi peggioramenti vengono accompagnati da forti raffiche di vento confuse dai media come trombe d’aria.

In realtà questi fenomeni hanno un nome ben preciso e si chiamano Downburst, ovvero un vento che si forma nella parte avanzante del fronte temporalesco creato dall’aria che scende con la pioggia.

In parole semplici, più la pioggia scende in maniera violenta più il vento risulta sostenuto.  Una delle caratteristiche principali che ha un downburst è quello di essere caratterizzato da variazioni improvvise del vento in intensità e direzione, sia nella sua linea verticale che su quella orizzontale.

Il downburst spesso risulta più intenso sul bordo avanzante della cella temporalesca e le raffiche associate ad esso possono generare dei veri e propri danni specie alla vegetazione.

In occasione dei rovesci più intensi e persistenti, la quota neve è in grado di crollare più basso del previsto,  in questo modo i fiocchi di neve possono fare la loro comparsa anche in aree dove di base la temperatura non  risulta idonea.

Segnaliamo delle nevicate ad intermittenza sui rilievi montuosi di Lazio, Marche, Abruzzo e Molise con quota neve che di base si attesta intorno ai 1800 metri di quota.

Questo scatto è della webcam di Campo Imperatore esattamente qualche minuto fa.

ramos

Entro sera il tempo migliorerà sulle aree centro-settentrionali appenniniche, mentre qualche temporale persisterà sul Molise dove sarà possibile qualche nevicata fin sui 1600 metri di quota.

Le temperature sono attese in calo.

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