Temperature polari in Abruzzo che sfiorano i meno venti gradi

Complice il miglioramento delle condizioni meteorologiche, i cieli sereni e la massa d’aria gelida che si è ‘depositata’ al suolo, le temperature nelle vallate dell’aquilano raggiungono in questo momento valori da brivido:
-19.8 Campo Felice-Carmadosa
-19.4 Castel del Monte
-18.8 Piani di Pezza
-16.8 Marsia
-15.2 Altopiano delle Cinque Miglia
-14.7 Rocca di Mezzo

Temperature

Temperature in picchiata

Sono valori di temperatura registrati dalle stazioni meteorologiche di Meteoabruzzo, MeteoAquilano e Caput Frigoris.

A tale proposito, vogliamo condividere una notizia che non può che rallegrarci. Da poche ore, infatti, è online una nuova stazione meteo, figlia della collaborazione tra Meteoabruzzo e MeteoAquilano. Lo strumento si trova nell’altopiano di Campo Felice in località Camardosa a 1530 metri di quota. Il monitoraggio ha la finalità di approfondire lo studio sugli altopiani carsici dell’appennino, notoriamente gelidi specie nelle notti di cielo sereno del periodo invernale, in particolar modo con neve al suolo.

Nel corso delle prossime ore aria fredda continuerà a giungere sull’Italia attraversando i Balcani e l’Adriatico. La giornata di domani, domenica 17 gennaio, vedrà sopraggiungere un secondo impulso gelido che favorirà la formazione di un minimo di bassa pressione sull’alto Tirreno che, nel corso della giornata, muoverà velocemente in direzione sudest accompagnata da un fronte perturbato. Ci aspettiamo fenomeni più intensi sulle regioni Meridionali, ma con temperature così basse non possiamo escludere nuovi episodi nevosi anche a quote collinari.

Dalla giornata di martedì 19 gennaio, invece, potremmo assistere ad un cambio generale della circolazione atmosferica sull’Europa e in particolare sull’area Mediterranea, a causa dell’arrivo di correnti decisamente più temperate e umide sud-occidentali pilotate da una vasta area depressionaria che tenderà ad approfondirsi tra le Isole Britanniche e il Mare del Nord. Depressione che, probabilmente, entro metà della prossima settimana favorirà l’arrivo di una serie di perturbazioni atlantiche: una di queste (la numero 8 di gennaio) interesserà l’Italia probabilmente non prima di giovedì-venerdì, quando saranno coinvolte dalle precipitazioni le regioni settentrionali, le centrali tirreniche e la Sardegna. Staremo a vedere.