Tanta neve in Italia, lo Snow Water Equivalent chiude a +42% grazie alla neve sulle Alpi. Disastrosi i dati in Appennino

Tanta neve in Italia, sono da poco usciti gli ultimi aggiornamenti riguardo lo Snow Water Equivalent da parte della Fondazione Cima che mettono in evidenza come la neve a livello italiano ha fatto segnare in questa stagione un secco +42%.

TANTA NEVE IN ITALIA, PER LA FONDAZIONE CIMA LA STAGIONE SI CHIUDE CON UN SECCO +42%. ECCEZIONALI I VALORI SULLE ALPI, DISASTROSI IN APPENNINO

Tanta neve in Italia, per la fondazione CIMA siamo a +42%

Tanta neve in Italia, per la fondazione CIMA siamo a +42%

L’inverno 2023/2024 era iniziato in maniera piuttosto drammatica, con un deficit non solo a livello nivometrico ma anche pluviometico piuttosto importante. In particolare le criticità si riscontravano in Appennino, dove la neve in questa stagione non è mai caduta, eccetto qualche sporadico evento primaverile.

La stagione ha subito un vero e proprio cambio di passo tra il mese di febbraio e quello di marzo, quando una serie di perturbazioni molto intense hanno iniziato ad interessare tutta la nostra Penisola ma in particolare la catena alpina dove sono tornate delle nevicate ripetute e davvero abbondanti.

Testimonianze dirette di quanto stiamo affermando, non sono solamente le parole dei ricercatori ma anche le immagini che tutti i giorni stiamo vedendo da località, come ad esempio lo Stelvio, dove la neve risulta davvero elevata per il periodo e basti pensare che l’organizzazione del Giro d’Italia ha deciso di non far passare la corsa rosa per la Cima Coppi causa neve e valanghe.

Tanta neve in Italia, per la fondazione CIMA lo snow water Equivalent è del +42%

Tanta neve in Italia, per la fondazione CIMA lo snow water Equivalent è del +42%. Lo scatto della webcam proviene dal Passo dello Stelvio

A spiegare più nel dettaglio la situazione è stato Francesco Avanzi ricercatore per la Fondazione Cima, che ha messo in evidenza come i fattori in gioco quando si parla di neve sono sempre gli stessi. Precipitazioni e temperature. Ad esempio il fatto che le ultime settimane sono state fresche ed umide sulle Alpi, hanno fatto si che il valore dello Snow water equivalent è salito in positivo del 44%. Una situazione che però è radicalmente diversa sugli appennini.

Se sulle alpi abbiamo raggiunto un surplus rispetto al periodo del 44% in Appennino, le valutazioni per il Tevere indice per l’area dell’Appennino Centrale mettono in evidenza un -12% rispetto al periodo storico. Da specificare che questo valore è anche sottostimato trovandoci in un momento avanzato della stagione.

INVERNO A DUE VELOCITA’ : DIFFERENZA ABISSALE IN APPENNINO RISPETTO ALLE ALPI

L’inverno sulle alpi è risultato molto abbondante di precipitazioni, mentre in Appennino assai avaro. Le considerazioni della Fondazione Cima mettono però in risalto il fatto che nonostante vi siano state delle nevicate importanti, anche sulle Alpi la quota neve è stata sempre piuttosto elevata e sotto i 2000 metri di quota anche in seguito a delle precipitazioni molto abbondanti non si è mantenuta per molto tempo.

Al nord della nostra Penisola abbiamo una riserva idrica nivale molto significativa per il periodo, e le temperature di questi giorni hanno aiutato il manto nevoso rimanere intatto al suolo. Tuttavia è importante che le temperature non salgano troppo nel corso dei prossimi giorni e almeno fino alla fine della primavera.

Al momento questo pericolo non sembrerebbe esserci, in quanto sono attese nuove ed abbondanti nevicate in alta quota.

Tanta neve in Italia, ma il dato deve essere esaminato a fondo e valutato su tutta la nostra Penisola.

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