News

La tecnica del Wolf-Howling è molto diffusa in gran parte della nostra Penisola, sia sulle Alpi sia lungo tutta la dorsale appenninica, fino alla Calabria. Si tratta di una tecnica che consiste nell”induzione di risposte vocali attraverso la riproduzione di quelli che sono gli ululati con il chiaro obiettivo di inviduare la presenza o l’eventuale assenza del lupo. Con questo metodo è inolte piuttosto facile, o quanto meno possibile, stimare il numero minimo di invidivui presenti in branco e di verificare anche quella che è l’eventuale, avvenuta riproduzione attraverso la risposta dei cuccioli. La tecnica è piuttosto semplice e consiste nell’utilizzo di un registratore digitale amplificato con associato un potente altoparlante; da qui si emettono poi registrazioni di singoli lupi, di coppie oppure di interi gruppi familiari. Viene preferito usare queste riproduzioni luposoprattutto nelle ore notturne e crepuscolari, nei mesi estivi e preferibilmente in assenza di vento, perché quest’ultimo potrebbe disturare le emissioni del “finto ululato”.

In media la registrazione dell’ululato (che in genere è un suono continuo) varia tra gli 0,5 e gli 11 secondi a seconda soprattutto delle condizioni atmosferiche presenti in quel determinato momento. Ha una frequenza compresa tra 150 e 780HZ per quanto riguarda gli individui di età adulta, con il suono che è udibile fino ad una distanza di 200 metri circa. Rammentiamo, tuttavia, che questa tecnica presenta anche alcuni limiti; deve infatti essere autorizzata dall’ente competente di un determinato territorio, mentre se viene effettuata senza criterio potrebbe addirittura disturbare i lupi, trattandosi di animali molto sensibili. Sono molte le escursioni che vengono svolte appositamente con questa tecnica; sabato 25 Marzo l’ultima di questo mese, seguita da altre due nel mese di Aprile (16 e 23) e da una anche nel mese di Maggio (1). Si tratta di un’esperienza bellissima che consigliamo davvero a tutti gli appassionati della natura e della montagna.

lu

Related Posts