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Si fa di tutto per conservare la salamandra appenninica

Azione di conservazione della salamandra appenninica

Salamandra appenninica
La strada provinciale n.164 che conduce dal Valico della Forchetta nei pressi della stazione FF.SS di Palena, all’abitato di Gamberale (CH), attraversa estese formazioni forestali solcate da ruscelli e torrenti dove si riproduce una popolazione di Salamandra appenninica (Salamandra s. gigliolii) e di Salamandrina di Savi (Salamandrina perspicillata).

Si fa di tutto per conservare la salamandra appenninica

Il traffico veicolare è causa di mortalità per molti individui durante i loro spostamenti. L’Ente Parco Nazionale della Maiella in collaborazione con la Provincia di Chieti ha realizzato sottopassi per l’attraversamento degli anfibi della sede stradale. Durante le due giornate dell’evento verranno istallate le barriere mobili lungo il tratto stradale interessato dagli interventi al fine di convogliare gli individui in spostamento verso i sottopassi.

L’evento svolto in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale della Majella e il WWF Chieti-Pescara rappresenterà un’occasione non soltanto per mettere in atto azioni concrete di conservazione ma anche per conoscere questi anfibi e i loro ambienti.

L’aspetto della salamandra appenninica

La salamandra appenninica (Salamandra salamandra gigliolii) è un anfibio urodelo dall’aspetto estremamente tozzo ma allo stesso tempo molto robusto, che in media raggiunge circa i 20 cm di lunghezza, con alcuni esemplari (specie in età adulta) che sovente sfiorano, pensate, i 30-35 cm.

Ha un corpo molto lucente cui campeggia una ben visibile colorazione nera e gialla che contradistingue questo anfibio da altri della stessa specie; questa vivace colorazione, detta aposematica, viene per lo più utilizzata da questa Salamandra per difendersi dai predatori, in special modo alcuni rettili del genere Natrix e alcuni uccelli come ad esempio i Corvidi, in quanto ha la capacità di secernere una sostanza molto irritante che riveste tutta la superficie del corpo.

La salamandra appenninica è una specie molto attiva soprattutto durante le ore notturne e in giornate caratterizzate dalla presenza di elevati tassi di umidità, ma è facile incontrarla anche durante la pioggia o in presenza di nebbia con temperature comunque non troppo basse. Frequenta in particolar modo ambienti attraversati da piccoli corsi d’acqua, fondamentali per la loro riproduzione.

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