Nuovi strumenti per monitorare il territorio e rendere più efficace la gestione delle emergenze. Nel territorio del Parco Nazionale della Maiella – Geoparco UNESCO sono iniziate le installazioni di nuove stazioni di monitoraggio meteo-climatico nell’ambito del progetto europeo DIGITAL PLAN.
Le installazioni interessano i Comuni di Lama dei Peligni, Caramanico Terme e Pratola Peligna, coinvolti nel progetto Interreg Italia-Croazia “Civil Protection Plan Digitalization through Internet of Things Decision Support System based Platform”.
L’obiettivo è quello di creare una rete capace di raccogliere dati ambientali aggiornati in tempo reale e integrarli all’interno di una piattaforma digitale pensata per supportare le attività di prevenzione e gestione del rischio.
Nuovi sensori per controllare il territorio in tempo reale
Ogni stazione installata sul territorio è in grado di rilevare diversi parametri meteo-climatici e di trasmetterli direttamente alla piattaforma del progetto.
Il sistema mette insieme, in un unico ambiente digitale, i Piani comunali di Protezione Civile, i dati provenienti dalle stazioni e dai sensori IoT e una cartografia consultabile durante le situazioni di emergenza.
Un sistema che punta quindi a rendere più immediata la lettura delle condizioni del territorio e a fornire agli operatori informazioni aggiornate utili durante le fasi decisionali.

Alberi spezzati e neve sul versante montano della Maiella, in un paesaggio che mostra i segni del maltempo.
In aree montane come quelle della Maiella, caratterizzate da forti variazioni meteorologiche e da differenti condizioni ambientali anche nel giro di pochi chilometri, la disponibilità di dati locali può rappresentare un elemento importante nella gestione dei rischi.
Dati meteo e Protezione Civile sempre più integrati
La logica del progetto è quella di superare una gestione esclusivamente cartacea dei piani di emergenza, collegando la pianificazione alla situazione reale rilevata sul territorio.

Dettaglio dei sensori di una delle nuove stazioni meteo-climatiche installate nell’ambito del progetto DIGITAL PLAN nel territorio della Maiella
Le informazioni provenienti dalle stazioni potranno infatti essere visualizzate all’interno della stessa piattaforma insieme ai dati geografici e ai Piani di Protezione Civile digitalizzati.
Questo consente di avere un quadro più aggiornato durante eventi meteorologici intensi, incendi, situazioni di dissesto o altre emergenze nelle quali la rapidità delle informazioni può diventare determinante.
Non si tratta quindi soltanto di nuove stazioni meteorologiche, ma di un sistema più ampio che prova a mettere in comunicazione monitoraggio, pianificazione e intervento.
Completati i primi test della rete
Nelle scorse settimane è stato completato anche il test di funzionamento della nuova rete.
Parallelamente è iniziata la formazione dei tecnici comunali sull’utilizzo della piattaforma, mentre i primi risultati del progetto sono stati presentati il 3 agosto a Sulmona, durante il “Digital Civil Protection Seminar” ospitato presso la Badia Morronese.
La piattaforma è già disponibile anche per la consultazione pubblica ed è stato realizzato un webinar tutorial per illustrarne il funzionamento.
Un progetto tra Italia e Croazia
DIGITAL PLAN è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027.
Il capofila del progetto è il GAL Molise verso il 2000, mentre tra i partner italiani figurano il Parco Nazionale della Maiella – Geoparco UNESCO, il Comune di Fermo e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Sul versante croato partecipano invece il Comune di Dubrovnik, l’Università di Spalato, l’Agenzia di sviluppo rurale di Zara e RERA, istituzione pubblica per il coordinamento e lo sviluppo della regione Spalato-Dalmazia.
L’obiettivo finale è costruire territori più resilienti, nei quali la gestione delle emergenze possa poggiare su informazioni aggiornate e facilmente accessibili.
In un contesto nel quale eventi estremi, incendi e fenomeni meteorologici intensi stanno diventando sempre più importanti anche sulle montagne appenniniche, disporre di reti di monitoraggio diffuse e integrate con i sistemi di Protezione Civile rappresenta uno strumento sempre più rilevante per la prevenzione e la sicurezza.




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