Stagione sciistica: sono servite e servono le chiusure a oltranza?

Stagione sciistica. Lettera aperta di Roberto Tomatis, maestro di sci.
“La Dottoressa Viola, virologa, in un intervento ha citato i risultati di un’indagine scientifica secondo la quale la possibilità di contagio all’aperto è estremamente ridotta. Ci si infetta in casa, sui mezzi di trasporto pubblici, nei luoghi chiusi con scarso ricambio di aria e con elevata densità di persone. Ha anche specificamente menzionato come le attività sportive praticate all’aperto si possano fare senza rischi.
Stagione sciistica: sono servite le chiusure ad oltranza?

Quanto sopra è in accordo con le informazioni che a mezzo stampa ci giungono dalla Svizzera. La stagione sciistica si è svolta normalmente e in alcune stazioni non è ancora finita. I maestri di sci hanno potuto insegnare e, dal punto di vista della curva epidemiologica, nelle stazioni sciistiche non vi è stato alcun peggioramento. Alcuni video in rete mostrano le tanto “demonizzate” code agli impianti, che non hanno comportato focolai di infezione, in quanto le code agli impianti, in Svizzera come in Italia, sono fatte all’aperto.

Credo che diventi sempre più difficile giustificare le ragioni che hanno portato, qui in Italia, alla chiusura degli impianti, per altro aperti per gli atleti di interesse nazionale. Credo che i nostri organi di riferimento, AMSI e Collegio Nazionale, debbano assumere una posizione a tale riguardo, per fare in modo che per i Maestri di sci ci sia un libero accesso agli impianti nelle stazioni di prossima apertura sui ghiacciai. Sarebbe questo un segnale, molto importante, per ridare fiducia alla categoria dei Maestri, per i quali il miglior ristoro sarà sicuramente la possibilità di potere esercitare nuovamente la propria professione”.