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I serpenti cominciano il loro risveglio primaverile

Con la primavera si risvegliano anche i serpenti

In vista della bella stagione da vivere nel Parco della Maiella può capitare di trovarsi faccia a faccia con i serpenti (o ofidi).

Protetti dalla legge, sono animali molto utili per l’equilibrio degli ambienti naturali e agricoli poiché, nutrendosi di topi, arvicole ed altri piccoli mammiferi, contribuiscono a contenere le loro popolazioni.

I serpenti cominciano il loro risveglio primaverile

Purtroppo però, ogni anno, pur non rappresentando un pericolo per l’uomo, molti di loro vengono uccisi. Come possiamo limitare tutto ciò e diffondere la loro conoscenza affinché vengano maggiormente rispettati e tutelati?

Ogni volta che ne avvisti uno in un ambiente che non sia quello naturale, chiama subito il numero verde gratuito 800.77.13.13 e verremo in tuo soccorso per riportarlo nel proprio habitat evitandone così l’uccisione.

Differenze tra vipere e serpenti innocui

Una guida utile per riconoscere i serpenti innocui da quelli velenosi i<span;>n collaborazione con l’associazione A.R.Te. (Anfibi, Rettili e Territorio ONLUS) di Pianoro.

Gli scopi sociali dell’associazione sono la promozione della tutela e della conservazione dell’ambiente, delle biocenosi naturali e della biodiversità, ecco una rassegne dei serpenti più comuni del nostro territorio, preparata allo scopo di aiutare i cittadini a riconoscere le vipere dai serpenti innocui.

Lo scopo è quello di evitare il diffondersi di inutili e pericolosi allarmismi, migliorando le conoscenze e la preparazione dei cittadini sull’argomento. L’iniziativa ha anche lo scopo di educare e sensibilizzare a un maggior rispetto per i Rettili, animali così utili all’equilibrio dei nostri ambienti naturali, che abitualmente vengono uccisi senza alcun motivo.

Serpenti velenosi.
La vipera comune (Vipera aspis), diffusa quasi esclusivamente in collina e in montagna. Caratteri distintivi della vipera comune: lunghezza degli adulti solitamente inferiore agli 80 cm e comunque sempre ampiamente al di sotto del metro; i giovani, che misurano alla nascita intorno ai 20 cm, hanno una colorazione simile a quella degli adulti.

Altri tratti caratteristici della vipera comune sono il capo triangolare, ben distinto dal collo, muso squadrato con apice rivolto in alto, pupille verticali, squame del capo piccole; corpo massiccio, coda corta.
Postura e movenze possono aiutare il riconoscimento a distanza: le vipere tengono spesso il corpo ripiegato a S e fuggono con andatura lenta, senza farsi troppo notare.

Le vipere vivono di preferenza nelle zone ben assolate e ricche di vegetazione (boscaglie, arbusteti, zone rocciose, pietraie). In estate, nelle ore più calde, stanno al riparo tra la vegetazione, mentre sono più attive al mattino e di sera. Con temperature più fresche (primavera, autunno) si espongono più a lungo al sole.

Serpenti innocui.
I colubri sono agili e veloci e fuggono in modo precipitoso e rumoroso. Il biacco, diffuso un po’ ovunque, viene di solito riconosciuto facilmente per la sua colorazione giallo-nera o del tutto nerastra, ben diversa da quella delle vipere. E’ la specie più agile e veloce: se catturato non esita a mordere per difendersi.

Il saettone è di colore giallastro tendente al bruno olivastro nella parte posteriore del corpo: vive prevalentemente nelle zone collinari ricche di vegetazione e ben soleggiate: boscaglie, prati cespugliati, incolti con rovi e vitalba. I giovani hanno il dorso maculato e presentano una evidente banda nera posteriormente agli occhi, seguita da due macchie gialle sulla sulla nuca.

La biscia dal collare è, assieme al biacco, la specie più comune. Le femmine adulte, che possono raggiungere facilmente il metro e mezzo di lunghezza, con un corpo piuttosto grosso e una coda relativamente corta e tozza, vengono spesso scambiate per grosse vipere e chiamate erroneamente ‘marassi’.

Quando ci si imbatte in un serpente in aperta campagna o in un ambiente naturale è bene lasciare che si allontani da solo, evitando in ogni caso di molestarlo o di ucciderlo.

Se invece il serpente viene trovato in una zona abitata o frequentata (giardini, cortili, orti, vicinanze di abitazioni), occorre cercare di catturarlo, possibilmente vivo, facendolo entrare con l’aiuto di un bastoncino in un contenitore (la migliore sistemazione sarebbe un sacchetto di tela, ma si può utilizzare anche un barattolo sufficientemente grande, o una vaschetta di vetro o plastica).

Fonte: A.R.Te. ONLUS – Pianoro

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