Pastori custodi saranno sentinelle contro gli incendi sulla Sila

Dal primo luglio, 10 associazioni, circa 220 volontari, e da quest’anno anche “i pastori custodi” saranno le sentinelle del Parco Nazionale della Sila, per avvistare e segnalare eventuali incendi!
Da luglio fino al 30 settembre, il patrimonio naturalistico del Parco sarà tutelato e salvaguardato per prevenire gli incendi, l’abbandono di rifiuti e i campeggi abusivi! Tutta la comunità della Sila è invitata ad essere parte attiva di questa campagna e segnalare qualunque tipo di comportamento che possa danneggiare il territorio del Parco

Questo il tema dell’incontro di stamattina nella sede di Lorica dell’Ente al quale hanno partecipato il Presidente Francesco Curcio, il Direttore f.f. del Parco Domenico Cerminara, il dott. Pietro Giorgio Ponte, responsabile del progetto AIB e il tenente colonnello Angelo Battista Roseti del Reparto Carabinieri PN Sila!

Da luglio fino al 30 settembre, il patrimonio naturalistico del Parco sarà tutelato e salvaguardato per prevenire gli incendi, l’abbandono di rifiuti e i campeggi abusivi! Tutta la comunità della Sila è invitata ad essere parte attiva di questa campagna e segnalare qualunque tipo di comportamento che possa danneggiare il territorio del Parco.

Già nel mese di gennaio fu approvato il Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (Piano A.I.B.) per le annualità 2021-2025. “La redazione del documento – ha spiegato il funzionario dell’Ente Giuseppe Luzzi – è stata affidata all’Accademia Italiana di Scienze Forestali che, col coordinamento del professor Francesco Iovino, ha dato vita a un vero e proprio gruppo di lavoro per lo studio e l’analisi del nostro territorio. Il nuovo piano, pronto a sostituire il precedente, a sua volta valido fino al 2020, costituirà parte integrante del Piano regionale antincendio boschivo”.
Sul punto, assai soddisfatti anche il presidente dell’Ente Parco Francesco Curcio, il quale ha sottolineato l’importanza di «prevenire le azioni incendiarie e la necessità che gli organi preposti allo scopo svolgano adeguate indagini», e il direttore f.f. Domenico Cerminara.