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Serpenti sul balcone, ultimo caso a Torino

Serpenti urbanizzati

Con l’arrivo della bella stagione, con l’arrivo del caldo, i serpenti escono dal loro rifugio invernale e si arrampicano lungo un cespuglio, su un albero o addirittura su un balcone.

Serpenti sul balcone, ultimo caso a Torino

Un paio di giorni fa è accaduto addirittura in pieno centro a Torino. Il primo istinto è quello di prendere una scopa o un bastone per cacciare via il serpente. Niente di più sbagliato.

Generalmente i serpenti non si comportano in maniera aggressiva a meno che non si sentano minacciati.

Il più delle volte trattasi di biacchi, animali non solo innocui, ma perfino utili (tra le loro prede figurano infatti diversi roditori).

Ricordiamo innanzitutto che i biacchi, così come tutti i serpenti italiani, sono animali protetti dalla legge che ne vieta la cattura e l’uccisione.

Serpenti innocui, il biacco

Tra i serpenti non velenosi c’è senz’altro il Biacco, nome scientifico Hierophis viridiflavus della famiglia dei Colubridi, frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati.

Si nutre di altri rettili (in particolare piccoli sauri ed altri serpenti, dalle bisce d’acqua alle vipere), di uova di uccelli e nidiacei, di piccoli mammiferi (in particolare topi e ratti). È una specie diurna.

È un serpente molto agile e veloce (fino a 11 km all’ora), ottimo arrampicatore e buon nuotatore. <span;>In media gli adulti raggiungono i 120–130 cm di lunghezza ed eccezionalmente possono arrivare a 2 metri.

Il biacco si difende molto all’antica, ossia fuggendo il più velocemente possibile. Se afferrato, non esita ad affrontare l’aggressore e a difendersi vigorosamente con ripetuti morsi.

In caso di fuga impossibile cerca un varco lanciandosi contro l’aggressore. così che la preda diventa predatore e viceversa. Risulta essere tra i serpenti più investiti dagli autoveicoli.

Non è complicato distinguere serpenti innocui da quelli velenosi: prendiamo ad esempio il biacco e la vipera, i più comuni in Italia.

Il biacco ha il capo ovale, poco distinto dal collo, muso arrotondato, pupille rotonde, squame del capo grandi e lucenti; corpo slanciato, con coda lunga e sottile.

I tratti caratteristici della vipera comune sono il capo triangolare, ben distinto dal collo, muso squadrato con apice rivolto in alto, pupille verticali.

Foto tratta da il Corriere della Sera

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