Serpente del grano tra i più allevati in Italia

Questo serpente del grano (Pantherophis guttatus) è stato rinvenuto alcuni giorni fa, probabilmente fuggito o forse abbandonato.

Serpente del grano. Foto di Tristan Clark

E’ sicuramente il serpente più allevato a livello hobbistico in Italia e nel mondo intero, soprattutto in nord-Europa e negli Stati uniti, dove si trovano gli allevatori più importanti. Il motivo di tanta popolarità va ricercato nella facilità di allevamento, nella taglia contenuta, nell’indole mansueta e poco mordace, nel costo sicuramente alla portata di tutti e infine per la bellezza dei colori, sia nella forma ancestrale, che in tutte le numerose varianti. L’Elaphe guttata appartiene alla grande famiglia dei Colubridi e la specie Elaphe è diffusa praticamente in tutto il globo, con l’esclusione del continente australiano (in Africa è presente il genere Spalerosophis, che alcuni ricercatori ascrivono alla famiglia dell’Elaphe).

Le sue dimensioni possono variare da 120 cm a circa 150 cm, il suo peso può variare da 250 gr fino a 900 gr.  Ha occhi grandi e a pupilla rotonda, una vista ben sviluppata, a differenza dei boidi, la testa non è molto distinta dal collo e la corporatura è slanciata e snella.

E’ privo di fossette termorecettive, si muove principalmente nelle ore crepuscolari e notturne. E’ chiamato serpente del grano perché lo si trova nelle granaie o nei campi di mais a caccia dei roditori. La sua colorazione varia tra le tonalità dell’arancio nella parte dorsale, per  mimetizzarsi nei campi di grano, nella parte ventrale è di colore bianco panna con dei disegni scuri tendenti al nero che sembrano scacchi e la colorazione degli occhi non è nera come in tutti gli altri colubridi, ma si presenta di colore rosso.

Serpente del grano

Questa specie presenta un dimorfismo sessuale poco evidente, la differenza tra maschio e femmina la si nota dalla coda, più grande e lunga nei maschi rispetto che nelle femmine,  a causa della presenza degli organi sessuali; è oviparo, la femmina è fertile tra il secondo e il terzo anno di vita, depone le uova che si schiudono dopo 60 giorni; il maschio raggiunge la fertilità già tra il primo e il secondo anno di vita.