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Sci, aumento del costo degli Skipass

Brutte notizie in arrivo anche nel settore dello sci alpino, dove per il prossimo inverno sono attesi degli importanti aumenti in termini economici per quanto riguarda la vendita degli skipass.

INFLAZIONE E CARO ENERGIA FARANNO AUMENTARE IL COSTO DEGLI SKIPASS

Si preannuncia un inverno piuttosto movimentato quello che sta per arrivare, a causa di tanti motivi e soprattutto di una situazione economica condizionata in modo particolare dalla guerra in Ucraina.

Nell’ultimo periodo la situazione è andata addirittura peggiorando, con una inflazione che in questo momento non sembra ci siano possibilità di poterla fermare. A preoccupare ulteriormente è il costo dell’energia elettrica e del gas che sono in continuo aumento, e che con probabilità faranno lievitare i costi dei biglietti per le stazioni degli sport invernali nella prossima stagione.

Sci, aumento del costo degli Skipass
Aumenta il costo degli Skipass nella prossima stagione invernale, a causa degli aumento del prezzo del gas, elettricità e di un’inflazione galoppante

A dire il vero alcune località hanno già annunciato l’aumento dei prezzi per la stagione invernale, con grande rammarico l’AVIF (Associazione Valdostana Impianti a Fune) ha annunciato che inevitabilmente il costo degli Skipass è destinato ad aumentare. Questo per i motivi elencati precedentemente, che includono il rinnovo dei contratti dei dipendenti degli impianti e appunto l’inflazione.

Fournier presidente dell’AVIF ha parlato della situazione ai microfoni dell’Agenzia ANSA, riferendo che si cercherà in tutti i modi di mantenere gli aumenti al di sotto del 10% in più rispetto allo scorso anno. Lo Skipass stagionale per il 2021-2022 costava 1180 euro, e 1393 euro compreso anche il comprensorio di Zermatt. Rispetto all’anno precedente il costo era già stato innalzato di un centinaio di euro.

Sempre il Presidente della Associazione degli Impianti a Fune della Valle D’Aosta ha rimarcato che i costi non aumenteranno per gli Under 18, skipass che era valido sia per lo sci di discesa che per lo sci di fondo.

In molti comprensori sono state già definite le tariffe giornaliere per la prossima stagione, ed è il caso ad esempio del comprensorio di Cervinia dove l’aumento delle tariffe sarà pari all’8,5% e quindi dai 47 giornalieri si passerà ai 51. In alta stagione invece l’aumento corrisponderà al 7,5%  pertanto si passerà da 53 a 57 euro.

Fournier ha inoltre spiegato che ogni comprensorio farà la sua valutazione in base a quella che è la sua clientela, che lo scorso anno la garanzia è stata un contratto stipulato con CVA che ha garantito i prezzi bloccati fino al mese di giugno.

L’inflazione inoltre riduce anche il potere di acquisto delle famiglie che di conseguenza hanno minore possibilità economiche da dedicare al tempo libero. Di fatto il clima è di grande incertezza e tutte le stazioni degli sport invernali, senza provvedere ad un aumento dei prezzi rischiano di creare degli enormi buchi di bilancio.

Lo sci si appresta quindi a divenire più caro sia negli skipass giornalieri che in quelli stagionali, con un aumento generale dei prezzi che da quanto viene riferito da più fonti si cercherà appunto di mantenere al di sotto del dieci per cento. Sicuramente e in ogni caso, non buone notizie per gli amanti dello sci alpino.

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