In pantaloncini e con le scarpe da ginnastica sul Gran Sasso, il riassunto di una folle domenica di aprile

In pantaloncini e con le scarpe da ginnastica sul Gran Sasso, questa è la sintesi di quello che è accaduto lo scorso fine settimana sulle nostre montagne dove decine di turisti pur di godersi la neve di aprile hanno approcciato le montagne in condizioni non proprio opportune.

IN PANTALONCINI E CON LE SCARPE DA GINNASTICA SUL GRAN SASSO, ECCO LE IMMAGINI DI UNA DOMENICA DI FOLLIA

Con le scarpe da ginnastica sul Gran Sasso

Con le scarpe da ginnastica sul Gran Sasso, ecco il risultato di una folle domenica di aprile. FOTO di LUCA STORTONI

La giornata di domenica è risultata molto particolare sul Gran Sasso d’Italia, per tanti motivi, uno di questi è che le temperature hanno subito una forte impennata, pertanto le condizioni della neve sono peggiorate in modo molto repentino tanto da favorire il distacco di numerose valanghe dai canaloni della vetta regina dell’Appennino.

Inoltre le nevicate delle scorse settimane hanno suscitato, in migliaia di appassionati, la voglia di tornare sulla neve, e la gran parte lo ha fatto affrontando anche delle escursioni di media difficoltà in condizioni di abbigliamento non opportune.

Gran Sasso con le scarpe da ginnastica

Gran Sasso con le scarpe da ginnastica

Sono solamente alcuni scatti, quelli allegati, che Luca Stortoni, alpinista, ha scattato nel corso del suo ritorno dalla vetta del Corno Grande del Gran Sasso d’Italia.

E’ stato lo stesso alpinista a riferirci che attorno alle ore 11 del mattino di domenica scorsa, le temperature erano davvero elevate e pensare di approcciare il Gran Sasso in quelle condizioni era davvero un gesto particolarmente sconsigliato.

Proprio attorno all’ora di pranzo si sono verificare una serie di slavine, che hanno interessato i canaloni della montagna ma anche la via direttissima al Corno Grande e il Canale Bissolati.

Tre persone sono rimaste intrappolate, senza subire fortunatamente traumi importanti, sotto la neve, ma salvate prontamente dall’intervento dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico.

Nel comunicato condiviso sempre ieri dal CNSAS Abruzzo, si è parlato di come i tecnici abbiano dovuto prestare assistenza a decine di persone salite sulla montagna appenninica senza avere un abbigliamento idoneo.

ABBIGLIAMENTO PERICOLOSO, RISCHIO SCIVOLATE ANCHE FATALI

Le immagini sono state scattate dal Monte Portella, ma salendo ulteriormente la situazione non era migliore. Il rischio di intraprendere sentieri di alta quota in queste condizioni, possono favorire scivolate anche fatali sia in estate che in inverno, ma particolarmente in una stagione dove la neve è ancora piuttosto presente.

Una scivolata può risultare fatale e impegnare così i soccorritori in recuperi anche piuttosto rischiosi.

In queste zone, per quelli che non devono salire in vetta ma si accontentano solamente di una passeggiata, basterebbero degli scarponi da montagna, dei pantaloni da trekking e delle racchette, per non avere problematiche importanti a livello di sicurezza.

Chi invece vuole salire in altissima quota, oltre a consultare il bollettino valanghe e non approcciare la montagna nelle ore più calde della giornata, deve dotarsi assolutamente di tutto il materiale necessario possibile per affrontarla con un abbigliamento invernale adeguato. Piccozza, ramponi, casco, guanti, abbigliamento termico ecc.

Certamente salire con le scarpe da ginnastica sul Gran Sasso può mettere in pericolo voi e chi vi sta intorno.

Comments (No)

Leave a Reply