Rocca Pia, il rifugio del temibile brigante Croce di Tola. Ecco la storia e il VIDEO dal drone

Rocca Pia, il borgo è situato all’interno dei confini del Parco della Majella. A pochi chilometri di distanza dagli impianti sportivi di Roccaraso, è un paese incastonato nelle montagne. Un vero e proprio gioiello dell’Appennino.

ROCCA PIA, IL RIFUGIO DELL’ULTIMO BRIGANTE. CROCE DI TOLA

Il borgo di Rocca Pia è un paesino di appena 174 abitanti, ed è situato lungo la SS17 che collega Sulmona con l’Alto Sangro e l’Alto Piano delle Cinque Miglia.

Il paese è incastonato tra delle alte montagne ed è posto ad oltre 1000 metri di quota. L’aspetto dell’antico borgo è medievale. La località presenta anche una grande storia, in particolare quella legata all’ultimo dei Briganti, Croce di Tola.

In passato Rocca Pia si chiamava Valle Scura.

Di Tola, detto Crucitte era ricercato sulla Majella dall’ottobre del 1860. E’ considerato come il brigante più longevo, perché in tanti anni ne soldati, ne guardie nazionali sono mai riuscite a catturarlo.

Brigante per necessità collaborò con molti capi banda, tra questi Nunzio Tamburrini e Domenico Valerio detto Cannone.

Dal 1870 la sua banda era ridotta a quattro uomini, ma Di Tola faceva sentire ancora la sua forza nei pressi di Valle Scura. Nel 1871, infatti, proprio a Rocca Pia, furono uccise 58 pecore e 92 ferite, tutte appartenenti alla famiglia Mascio.

Rocca Pia, il rifugio dell'ultimo dei briganti

Rocca Pia, il rifugio dell’ultimo dei briganti, Croce Di Tola. Ecco le immagini scattate dal drone. Foto Emanuele Valeri

La stessa sorte fu regalata a 200 pecore di Giuseppe Antonio Angelone, perché entrambi i proprietari non avevano voluto pagare i riscatti richiesti da Crucitte.

Croce rimarrà poi ferito ad una coscia, a causa di un colpo di fucile, così venne preso dai Carabinieri e portato alla stazione di Scanno.

La gamba intanto andò in cancrena e gli fu amputata.

Il 30 luglio del 1871 Croce fu interrogato, e proprio in quella occasione racconterà la sua vita da fuggiasco.

Crucitte morirà nel carcere dell’Aquila, ma come non si saprà mai.

Sono presenti numerosi racconti da parte degli anziani della Majella, che ancora oggi narrano le leggende dell’imprendibile brigante.

Quello di Rocca Pia è un borgo da visitare sia in estate che in inverno e per approfondire le storie legate al brigantaggio vi consigliamo l’approfondimento sul testo del professor Nunzio Mezzanotte.

“Briganti della Maiella, personaggi, luoghi e avventure”

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