Rifugio Sebastiani, il VIDEO dal DRONE da una delle mete più amate dell’Appennino

Il Rifugio Sebastiani di Rocca di Mezzo è una tra le mete più apprezzate da tutti gli amanti dell’Appennino e della montagna in generale. Ogni giorno e in tutte le stagioni centinaia di turisti si recano alla struttura per apprezzare un paesaggio fantastico e assaporare le degustazioni culinarie della località.

RIFUGIO SEBASTIANI, UNA TRA LE LOCALITA’ PIU ALL’AVANGUARDIA DI TUTTO L’APPENNINO

Il Rifugio Vincenzo Sebastiani è una tra le attrazioni turistiche più apprezzate di tutto il nostro appennino, dove migliaia di turisti provenienti da tutta Italia in tutte le stagioni si recano per apprezzare il panorama che da li si può osservare.

Ci troviamo all’interno dei confini del Parco Regionale del Sirente Velino, in provincia dell’Aquila, e nell’area di Rocca di Mezzo.

Il percorso per raggiungere la struttura, situata a 2102 metri sopra il livello del mare, non è eccessivamente impegnativo tanto che spesso riescono a giungere in quota senza alcun problema anche le famiglie con i bimbi piccoli.

Una passeggiata sicuramente da fare sia in estate che in inverno, ci sono due versanti che conducono al rifugio: uno con partenza dalla piana di Campo Felice e l’altro dalla Piana di Pezza.

In estate non vi è molta differenza tra i due percorsi, se non che quello proveniente dalla Piana di Pezza è leggermente più impervio ed impegnativo mentre quello che proviene dalla Piana di Campo Felice presente un tracciato tutto sommato più dolce e soprattutto più semplice anche in inverno.

Nel corso della stagione invernale è possibile recarsi in quota muniti di piccozza e ramponi, o anche delle ciaspole, mentre è assolutamente sconsigliato tentare di salire con attrezzatura estiva.

Ieri noi di Neve Appennino ci siamo recati al Rifugio passando dalla piana di Campo Felice e poi affrontando la salita che conduce al Rifugio.

Il tempo di percorrenza dal Rifugio Alantino è di circa 1 h 30/50 minuti, a seconda del passo che si tiene. Si transita inizialmente in un’area boschiva per poi incamminarsi in una vallata che conduce alle rampe finali adiacenti al Sebastiani.

Gli ultimi 400 metri attualmente presentano un manto nevoso di 30/40 centimetri al suolo, la neve è stata fusa dalle miti temperature e poi ghiacciata da quelle della notte che in questi giorni stanno consentendo allo zero termico di impossessarsi almeno delle vallate.

Già dalle ore centrali della giornata, quando l’area passa in ombra in seguito alla posizione della montagna, la poca neve al suolo si ghiaccia rendendo il percorso più impegnativo.

Si raccomanda quindi di salire o recarsi in quota solamente se dotati di attrezzatura invernale, e di farlo se possibile nelle prime ore del mattino in modo tale da giungere al Rifugio per la ristorazione entro le ore di pranzo.

Rifugio che come ha ricordato il gestore stesso, Eleonora Saggioro, fino all’8 di gennaio sarà aperto sempre a pranzo e anche in notturna ma solamente su prenotazione.

Alla struttura è possibile rifocillarsi con un buon piatto di Polenta o le degustazioni culinarie della giornata.

Al di là del Rifugio Sebastiani, se non dotati di Piccozza e Ramponi è assolutamente sconsigliato recarsi per via del ghiaccio e della neve presenti al suolo.

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