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Un pitone reale è stato recuperato in pieno centro a Torino

Pitone reale recuperato a Torino

Un pitone reale è stato recuperato qualche giorno fa presso la sede della Direzione Regionale INAIL Piemonte in C.so Galileo Ferraris. Il soggetto, in pessime condizioni fisiche, è ora al CANC. Se qualcuno l’ha smarrito lo può trovare lì.

Un pitone reale è stato recuperato in pieno centro a Torino

Il pitone reale e’ un boide di origine africana tra i piu’ diffusi in cattività, grazie alla semplicità di allevamento e all’indole generalmente pacifica.

Animale prettamente fossorio con abitudini crepuscolari/notturne. Come dimensioni si assesta sui 130/150cm anche se ci possono essere delle eccezioni.

Il pitone reale è un predatore notturno che per localizzare la preda si serve di particolari organi di senso localizzati lungo i margini della bocca, che permettono di percepire le radiazioni infrarosse emesse dai corpi caldi delle prede.

Individuata la preda, il pitone reale scatta afferrandola con la dentatura appuntita e la stringe tra le spire, soffocandola. Una volta uccisa, la preda viene ingoiata intera. Allo stato naturale il pitone reale sospende l’alimentazione in inverno, quando la temperatura notturna scende sotto i 22°C circa.

È un serpente generalmente docile e di dimensioni contenute (90-150 cm da adulto) e questo, insieme al costo ridotto, ne fa un rettile da terrario popolare. Tuttavia è sempre sconsigliato l’acquisto di esemplari di cattura, che si adattano male alla cattività, presentano spesso grossi problemi di anoressia ed elevata mortalità.

Allevare un pitone reale

Il pitone reale va tenuto singolarmente nel terrario: la presenza di un altro serpente, anche se della stessa specie, è stressante e può causare anoressia. Il terrario in cui viene tenuto il rettile deve replicare, per quanto possibile, il suo habitat naturale.

Il pitone va alloggiato in un terrario a prova di fuga, con le pareti lisce, facili da pulire e disinfettare; i materiali più usati sono il vetro, il plexiglas, la plastica e la fibra di vetro. La teca deve essere sufficientemente ampia da permettere al rettile di fare una certa attività.

All’interno del terrario vanno collocati dei nascondigli, ad esempio vasi di coccio o scatole con un’apertura o cortecce d’albero. I nascondigli sono indispensabili per il benessere di questo rettile tanto timido perché gli forniscono un senso di sicurezza e riducono lo stress.

Si deve evitare di lasciare il rettile libero di girare per casa perché ciò lo espone a numerosi pericoli (ad esempio di perdersi o di venire schiacciato), a condizioni ambientali inadeguate per quanto riguarda temperatura e umidità, e perché non è una buona pratica igienica.

Poiché i rettili regolano la loro temperatura corporea utilizzando fonti esterne di calore, si deve porre nel terrario una fonte di riscaldamento. La temperatura diurna deve essere di 27-32 °C, con riduzione una riduzione notturna di alcuni gradi.

Mantenere un’accurata igiene nel terrario è fondamentale per la salute dei rettili. Le feci vanno eliminate subito; periodicamente si deve cambiare completamente il materiale di substrato e pulire a fondo il terrario.

L’alimento del pitone reale è in genere costituito da topi o ratti, a seconda della taglia del serpente. Alcuni pitoni preferiscono gerbilli o criceti. La preda deve essere messa a disposizione di sera o di notte.

Nel caso di una preda viva, se il pitone non mostra interesse va rimossa entro 15 minuti, e comunque non va mai lasciata nel terrario senza supervisione.

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