Record di ottobre per Perugia e Firenze e lo zero termico vola oltre i 4500 metri

Record di ottobre, l’ondata di caldo di questi giorni sta causando temperature da record su parte del territorio europeo. Qualche giorno fa in Francia sono stati eguagliati e superati ben oltre 200 record mensili.

RECORD DI OTTOBRE, PERUGIA E FIRENZE VOLANO OLTRE I +30°C. CONTINUA L’ONDATA DI CALDO ANOMALO IN EUROPA

L’alta pressione si è stabilita con fermezza sul territorio europeo, causando un notevole aumento delle temperature e relegando le precipitazioni lontane dai nostri confini nazionali.

Tale dinamica sembrerebbe potere risultare anche piuttosto duratura, in quanto si tratta di configurazioni ad Omega che solitamente durano e persistono per loro caratteristica per un periodo compreso o superiore ai 10/15 giorni.

Record di ottobre, Perugia e Firenze volano oltre i +30°C

Record di ottobre, un potente anticiclone in questi giorni sta interessando la nostra Penisola causando delle temperature nettamente al di sopra delle medie del periodo. I valori in alcune località hanno battuto record mensili e storici per il mese di ottobre. L’immagine in evidenza elaborata dal centro di calcolo europeo, mostra una pesante anomalia termica positiva in tutta l’Europa centro occidentale

Dall’immagine in evidenza appare rilevante come l’alta pressione di questi giorni stia causando delle anomalie termiche positive, grazie al potente anticiclone che sta portando delle temperature nettamente al di sopra delle medie stagionali.

Non solamente in Italia ma in Spagna, Francia e Germania, specialmente, dove si stanno verificando record su record.

A tale proposito, Francesco Nucera, meteorologo di 3Bmeteo.com ha dato una spiegazione:

Vi siete mai chiesti perchè l’Europa ha sempre questi anticicloni? Cerchiamo di capirci un po’ attraverso l’anticiclone in arrivo in settimana.

Si tratta della parte finale di una onda di Rossby che per qualche ragione si amplifica nel suo movimento. Non solo ma quando si amplifica tende a ‘rompersi’
Questa onda di Rossby si incastra in una dinamica a larga scala in cui le onde sono maggiormente oscillanti, ed in genere capace di generare situazioni estreme simultanee nell’emisfero nord.
Per vedere il pacchetto di energia in movimento utilizziamo il diagramma di Hovmoller (saccature e promontori nel tempo e nello spazio) dove la velocità di gruppo del pacchetto d’onda (in nero) è più veloce della velocità di fase. Saccature e promontori rimangono più fermi nel tempo.
Questa onda di Rossby, in questo caso è una risposta a El Nino. Il fenomeno attualmente fatica a manifestarsi sulla circolazione ma ciò non toglie che non possa produrre onde di Rossby che si irradiano in tutto il mondo. Come si comportano poi è random anche se rispondono alla stagione e soprattutto allo stato di base della circolazione che incontrano in quel momento.
Sul fatto che si fermano dipende dalla rottura d’onda che generalmente avviene sotto l’Islanda. Ora le rotture d’onda cicloniche sembrano essere piu frequenti di quelle anticicloniche e queste rotture poi alimentano la Nao. Questo aumento sembra sia collegato ad uno shift verso sud del jet stream che porta ad una maggiore capacità di generare sistemi ciclonici, sistemi che poi col loro rilascio di calore latente andranno ad alimentare a loro volta il ramo ascendente del jet, dunque una maggiore amplificazione.
Quanto questo sia una variazione decennale oppure il frutto dei cambiamenti climatici non è ancora chiaro. Quello che invece è certo è che le attività umane esasperano le ondate di calore rendendo gli estremi caldi più forti e più probabili di quelli freddi.
Lo zero termico sulle alpi si è portato al 4550 metri di quota, con Capanna Margherita che ha fatto segnare un valore termico di +2.5°C.
Molto caldo anche in Appennino con valori termici che nelle ore centrali della giornata sono più simili a quelli estivi che altro.
A quanto pare anche il Monte Cimone ha stabilito, con la sua temperatura di +17.4°C un record di ottobre, anche se sono da verificare i decimali.

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