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Prati di Tivo

Nonostante le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, durante l’assemblea dei soci svoltasi in mattinata, gli impianti dei Prati di Tivo non riapriranno nemmeno questa stagione invernale.

Prati di Tivo
La stagione sciistica a Prati di Tivo non partirà

Tre i punti fermi – dichiara Di Bonaventura – la Provincia con una variazione di bilancio approvata la scorsa settimana ha stanziato 330 mila euro per ripristinare i tre O’bellX danneggiati, va precisato che 9 sono perfettamente funzionanti e che la Provinciaha stanziato ulteriori 70 mila euro per la manutenzione sulla cabinovia, che è di nostra proprietà, e per ripristinare il contratto di energia elettrica. Per compiere le manutenzioni, infatti, bisogna aspettare che venga riallacciata  la corrente elettrica sospesa per gli arretrati non pagati, riguardanti, in minima parte, il periodo durante il quale eravamo privi della concessione dell’Asbuc e quindi con gli impianti chiusi e con Finori solo custode,  sia bollette inevase di una certa consistenza che risalgono al periodo precedente la mia Amministrazione e la gestione del liquidatore Di Natale. Faremo fronte anche a questo. In un mese non potevano risolvere tutti i problemi causati da un anno di paralisi, ma ci stiamo provando con grande impegno e ancora una volta con uno sforzo finanziario non indifferente. E, ovviamente, i ritardi della riapertura nulla hanno a che vedere con il ripristino degli O’bellX danneggiati o complotti vari ma dal fatto che la concessione è stata rilasciata solo un mese fa“.

Una situazione causata in primis dal fatto che i lavori di manutenzione non sono mai iniziati, e i tempi per eseguire le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria essenziali per ricevere il via libera per l’apertura sono ormai scaduti.

I sindaci di Pietracamela e Fano, appoggiati da operatori locali e Asbuc, non hanno voluto partecipare all’Assemblea dei soci in programma questa mattina.

Marco Finori, l’imprenditore marchigiano e gestore degli impianti ai Prati di Tivo: “Gli impianti sono rimasti chiusi per 16 mesi, ma noi abbiamo continuato a pagare regolarmente i quattro dipendenti“. “La manutenzione dev’essere fatta prima che arrivi la neve – ha continuato l’imprenditore marchigiano Finori – tentare di farla adesso a passo di carica, per aprire a fine gennaio quando la stagione sta per terminare, significa rischiare di buttare via almeno 130.000 euro. Non me lo posso permettere“.

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