Temperature primaverili: il Soccorso Alpino mette in guardia dal pericolo valanghe

Pericolo valanghe: il Soccorso Alpino sconsiglia le escursioni sulla neve.
“Sembra essere, di colpo, arrivata la primavera!
Quella che richiama alle sciate su neve trasformata, firn strepitosi e godibili.
In realtà non è così.
Anche se sicuramente si è usciti dall’inverno più serio, le giornate si sono allungate e l’alta pressione favorisce un tempo bellissimo, che invoglia a compiere escursioni sulla neve, occorre prestare moltissima attenzione alla particolare situazione che presenta il manto nevoso quest’anno”.

Pericolo valanghe

Pericolo valanghe: il Soccorso Alpino sconsiglia le escursioni sulla neve

Il manto non è ancora ben assestato a nessuna delle esposizioni dei quattro punti cardinali e le alte temperature dei prossimi giorni, con zero termico sempre sui 3200 metri e senza rigelo notturno, impongono un’attentissima valutazione e pianificazione delle eventuali gite, con discese e rientri da concludere categoricamente entro la mattinata.

Pericolo valanghe

Pericolo valanghe marcato

Il bollettino parla chiaro per oggi, 28 febbraio:
GRADO DI PERICOLO: DA MODERATO 2 A MARCATO 3. PERICOLO IN AUMENTO PER RIALZO TERMICO.
TIPO DI PERICOLO: NEVE BAGNATA – SITUAZIONE PRIMAVERILE. IL MANTO NEVOSO SI UMIDIFICA VELOCEMENTE NEL CORSO DELLA GIORNATA NEVE VECCHIA – STRATI DI NEVE CHE SI SOVRAPPONGONO CON TEMPERATURE MOLTO DIFFERENTI

VALANGHE OSSERVATE
Alcune valanghe di media dimensione spontanee a lastroni di fondo di neve umida bagnata.

MANTO NEVOSO
Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato solo su pochi pendii ripidi. Rispetto ai giorni precedenti le temperature si stanno riportando su valori stagionali più consoni al periodo il che ridurrà la possibilitàdi distacchi spontanei di valanghe di neve umida o di slittamento lungo i versanti più assolati e con meno rugosità, nonostante ciò dalla tarda mattinata il pericolo di tali fenomeni si innalzerà da moderato 2 a marcato 3 lungo i versanti esposti al sole, innescabili anche con un debole sovraccarico (singolo sciatore – escursionista).
Nei versanti in ombra alle quote più elevate, il manto nevoso si presenta ancora in condizioni prettamente invernali, qui il pericolo si manterrà costante moderato 2 a causa della presenza, in pochi siti sottovento, di lastroni innescabili generalmente con forte sovraccarico (duo o più sciatori – escursionisti che non rispettano le distanze di sicurezza).

Nelle immagini che il Soccorso Alpino allega, alcune delle bocche di balena fotografate domenica sopra le piste del Piancavallo.
“Quest’anno si vedono bocche di balena, soprattutto a sud, un po’ in tutte le nostre Alpi Orientali. Massima attenzione quindi”.

Pericolo valanghe

Pericolo valanghe: evitare le escursioni sulla neve